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giovedì 21 novembre 2019

WEEKEND DI INIZIATIVE A CAVARZERE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Sabato 23 novembre dalle ore 16.30, nella sala convegni di palazzo Danielato a Cavarzere, avrà luogo un incontro a tema "La violenza sulle donne ieri e oggi". L'iniziativa è dello SPI-CGIL e di Auser, in collaborazione con il Comune: interverranno Lara Danzo e Sarah Crepaldi, rispettivamente psicologa e avvocato dello Sportello Antiviolenza, la medico di famiglia Ornella Mancin e il capitano Francesco Barone, comandante della compagnia Carabinieri di Chioggia; conclusioni affidate all'assessora alle pari opportunità Cinzia Frezzato. Nel weekend sono previste altre iniziative in merito: al ridotto del teatro Serafin, sempre sabato alle ore 16, inaugurerà la mostra "La panchina rossa racconta", con le opere degli allievi della scuola Cappon, visitabili fino al 28 novembre. Inoltre, domenica 24 alle 18 la seconda proiezione di "Finché il destino non ci separi" di Anita Gallimberti al teatro Serafin; infine lunedì 25 alle ore 10.30, in via Serafin nei pressi del supermercato Aliper, inaugurazione della nuova panchina per Maila Beccarello con l'esibizione degli allievi della scuola media Cappon a indirizzo musicale.

mercoledì 20 novembre 2019

UN DEPOSITO DI 600 METRI CUBI DI RIFIUTI NON AUTORIZZATI SCOPERTO E SEQUESTRATO A CAVARZERE DALLA GUARDIA DI FINANZA


(immagine di repertorio)

Gli uomini della Guardia di Finanza di Chioggia hanno sequestrato stamane a Cavarzere un'area di 1790 metri quadri e un immobile dismesso di 300 metri quadri (coperto in eternit) dove erano stoccati 600 metri cubi di rifiuti non autorizzati, di origine industriale. I proprietari sono stati denunciati. Alle Fiamme Gialle arriva il plauso dell'assessore regionale all'Ambiente, Gianpaolo Bottacin: «Ringrazio la Guardia di Finanza per la brillante operazione compiuta, come sempre la Regione è al fianco delle forze dell'ordine nella lotta al traffico illecito dei rifiuti.
Siamo l'unica regione in Italia ad aver attivato, da anni, un tavolo permanente contro tali illeciti -che spesso sono collegati al fenomeno dei roghi dei rifiuti- a cui partecipano anche i Carabinieri dei NOE, i Vigili del Fuoco, l'Arpav, le Prefetture, l'ANCI e l'Università di Padova. Un modello citato come esempio virtuoso dal capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nella Commissione bicamerale ecoreati». Ma fino a quando a livello nazionale non verrà prodotta una norma che limiti la circolazione dei rifiuti speciali - continua l'assessore - sarà sempre difficile combattere questi illeciti: «Il nord sta diventando la pattumiera d'Italia, quindi è necessario che venga introdotto anche per i rifiuti speciali il concetto di autonomia nello smaltimento, come è già nei rifiuti solidi urbani», conclude Bottacin.

martedì 19 novembre 2019

IL FILM "FINCHÉ IL DESTINO NON CI SEPARI" DELLA REGISTA ADRIESE ANITA GALLIMBERTI DOMENICA IN PRIMA VISIONE A CAVARZERE

Domenica 24 novembre alle ore 16, nel teatro Tullio Serafin di Cavarzere, sarà presentato in prima visione il film della regista adriese "Finché il destino non ci separi". La trama: sei donne si incontrano dopo dieci anni e raccontano un evento che ha segnato la loro vita, trattando temi quali la violenza di genere, le dipendenze, l'omofobia, la disabilità e la malattia. La nascita di Stella le farà riunire per augurare alla piccola una vita gioiosa e senza pregiudizi. Un film in cui la femminilità è declinata in diverse esperienze e percorsi di vita, e legata da un eterno destino: prodotto dall'associazione culturale Batticuore - Delta Production in 7 mesi di lavoro, è stato girato tra Adria, Porto Tolle, Loreo, Chioggia e Ceneselli con 85 interpreti (le principali Lorella Guarnieri, Silvia Mesin, Barbara Banin, Chiara Sproccati, Alessandra Beltramini e Alice Violato".

giovedì 14 novembre 2019

CAVARZERE RICEVE DALLA REGIONE ALTRI 16 ETTARI DI SUOLO TRASFORMABILE SECONDO CRITERI SOSTENIBILI

Il Comune di Cavarzere sta predisponendo la variante semplificata al Piano di Assetto del Territorio prevista dalla legge regionale 14/2017, che dovrà essere approvata entro il 31 dicembre prossimo. Un percorso iniziato il 10 giugno con il convegno organizzato assieme alla Regione Veneto, all'ANCI Veneto e all'ANCE relativamente alla nuova legge urbanistica Veneto 2050, e proseguito attraverso un incontro con i professionisti lo scorso 3 ottobre. «Anche se si tratta di un adempimento di legge con l’applicazione di norme precise - commenta il sindaco Henri Tommasi - il Comune ha scelto la strada della partecipazione e della condivisione con i professionisti ed i portatori di interesse».
La legge regionale 14/2017 prevede la progressiva riduzione del consumo di suolo per arrivare al consumo di suolo “zero” nell’anno 2050: nel 2017 il Comune di Cavarzere aveva inviato i dati del dimensionamento del proprio strumento urbanistico alla Regione Veneto che, rilevando uno scostamento significativo dalla media di consumo di suolo nell’ambito territoriale di appartenenza, aveva assegnato al Comune 16 ettari di superficie trasformabile. «Grazie al lavoro dell’ufficio Urbanistica - continua Tommasi - abbiamo trasmesso nuovi dati ricalcolati, che nel giro di pochi giorni hanno consentito la riassegnazione da parte della Regione di altri 16 ettari per un totale di 32 ettari di superficie trasformabile. Si tratta comunque di una riduzione notevole rispetto al passato, nella media dei Comuni del Veneto. Valuteremo come impiegare questa quantità di suolo trasformabile riassegnataci dalla Regione fino al 2050, verso il recupero del patrimonio edilizio esistente attraverso nuove forme di incentivi. Secondo le indicazioni nazionali e regionali - prosegue il sindaco - favoriremo le ristrutturazioni all’interno del tessuto consolidato, anche agendo sul contributo di costruzione.
Cavarzere diventerà un laboratorio per la sperimentazione di un nuovo sviluppo sostenibile che consenta il rilancio del settore edilizio e il miglioramento della qualità abitativa. Per quanto riguarda nuovi insediamenti, sarà premiato chi porta maggiori benefici alla collettività in termini di opere di sistemazione e messa in sicurezza del territorio e di servizi. Sarà garantita anche una quota di superficie da destinare ad aree produttive per l’insediamento di nuove attività. Dopo l’adozione della variante al PAT - conclude il primo cittadino - ci saranno i tempi per le osservazioni da parte di tecnici e cittadini; gli uffici sono sempre a disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento».

UNA PICCOLA AREA VERDE IN LOCALITÀ TRAVERSAGNO DIVENTERÀ IL "BOSCO PER LA VITA" CON LEGAMBIENTE

La Terra si sta avvicinando ai limiti ambientali che, se oltrepassati, porteranno a seri problemi agli ecosistemi, alle economie e alla società. Per evitare gli effetti devastanti del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità, è necessario attuare, da subito, un’inversione di rotta partendo anche dalle azioni che possono essere effettuate nelle piccole realtà come quella di Cavarzere. I Circoli di Legambiente di Adria e del Piovese hanno ricevuto dal signor Sante Forzan l’onere e l’onore della gestione di un’area, con una superficie di circa un ettaro, sita in località Traversagno nel Comune di Cavarzere, da adibire a “Bosco per la Vita”. In quest’area sono già state messe a dimora, alcuni anni fa dallo stesso Forzan, 230 piante appartenenti principalmente ad essenze di bosco planiziale.
I volontari di Legambiente, nella mattinata di sabato 23 novembre a partire dalle ore 10, oltre ad effettuare lavori di pulizia e sicurezza delle piante già presenti, metteranno a dimora un’altra sessantina di piante costituite principalmente da essenze alboree e da frutti antichi (nespolo, fico, melograno, gelso). L'appuntamento è stato infatti posticipato di una settimana, in forza del maltempo. Il Comune di Cavarzere appoggia l’iniziativa perché - si legge in una nota - "ci sono tante buone ragioni per piantare alberi. Riducono l’effetto serra, mantengono il suolo coeso, rendono più bello e accogliente il territorio, fanno bene alla salute psicofisica e aumentano la biodiversità. Gli alberi sono anche la memoria storica di una comunità".

sabato 9 novembre 2019

PIER LUIGI PARISOTTO: "IL SINDACO TOMMASI SULLA QUESTIONE DEI LAVORI LUNGO LA ROMEA ABBAIA MA NON PUÒ MORDERE"

«Il sindaco Tommasi, mostrando i muscoli politici che non ha, dimostra una volta in più tutta la sua inadeguatezza per la carica che riveste». Lo afferma Pier Luigi Parisotto, capogruppo di minoranza della lista Tricolore, che interviene sulla vicenda legata ai lavori che interesseranno il ponte di Chioggia e la Romea, previsti dall’ANAS, che obbligheranno tutto il traffico pesante a passare per Adria e Cavarzere. «L’atteggiamento di Tommasi dimostra il suo totale isolamento dai colleghi dell’area sud della provincia - prosegue Parisotto - in primis Chioggia, con cui non è mai riuscito a dialogare per risolvere i tanti problemi comuni a questo territorio, uno per tutti quello del giudice di pace. Da otto anni il sindaco Tommasi, con il suo comportamento istituzionalmente pilatesco, non ha mai voluto affrontare alcun problema strategico né di Cavarzere né dell’intera area sud». Il problema della viabilità statale, legato alla Romea, è noto a tutti da decenni, come lo è l’isolamento viario di Cavarzere dalle principali strade di comunicazione. «Solo questo sindaco e la sua maggioranza - continua il consigliere di minoranza - fanno finta di non saperlo.
Già il 15 luglio 2016 a Roma ci fu una importante riunione con tutti i Comuni e le Regioni interessate dal tracciato della Romea commerciale e, pur partecipandovi, il sindaco Tommasi non prese alcuna posizione. L’11 settembre del 2017 un altro incontro istituzionale, questa volta ad Adria, dove era presente l’allora sottosegretario ai trasporti Umberto Del Basso De Caro, oltre a molti sindaci polesani. Quella volta il sindaco nemmeno si presentò, mandando l’assessora Cinzia Frezzato: una partecipazione poco opportuna, visto che il suo interesse non è certo quello della tutela generale di Cavarzere, ma è andata per scongiurare che il progetto della Romea commerciale possa mai partire, visto che passerebbe vicino a casa sua. Sembra affetta dalla sindrome di Nimby, quella di chi vuole bloccare ogni opera pubblica nel proprio giardino di casa, ma va bene se la fanno in quello degli altri. La verità, però, è ben diversa: da nota ambientalista a corrente alternata, difende semplicemente la sua lottizzazione ancora da concludere».
Conclude Parisotto: «Ritornando alla riunione di quel giorno ad Adria, il sottosegretario De Caro si disse ben disponibile a valutare anche l’ipotesi discussa di uno stralcio della nuova Romea che da Mesola andasse verso Adria e Cavarzere per sfociare nell’attuale Romea, a Santa Margherita di Codevigo. Ovviamente gli amministratori cavarzerani brillarono per l’ennesima scena muta, ma anche il resto dei sindaci polesani non andò oltre a un tiepido assenso, al quale però non seguirono fatti, e tutto cadde nel dimenticatoio. Di fronte a questi inqualificabili comportamenti politico-amministrativi è ovvio che oggi le dichiarazioni del sindaco Tommasi non appaiono certo credibili, mostrandosi un po’ lacrime di coccodrillo, un po’ di scaricabarile, visto che la competenza dei lavori ricade su altri enti. Ma soprattutto sono dichiarazioni ridicole, come i comportamenti di quei cagnolini che davanti al cane più grande abbaiano sempre più forte, indietreggiando, per poi scappare, come sta facendo Tommasi davanti alle proprie responsabilità istituzionali».

mercoledì 6 novembre 2019

LAVORI IN ROMEA, CAVARZERE POLEMIZZA CON CHIOGGIA: "UNO SFORZO? NON SI PASSA DI QUI COME SE NULLA FOSSE"

Rispetto all’ipotesi di deviazione della strada Romea nel territorio dei Comuni di Loreo, Adria e Cavarzere, a seguito dei lavori che ANAS ha comunicato essersi resi necessari sul ponte che attraversa il fiume Brenta all’altezza di Chioggia, l’amministrazione comunale di Cavarzere informa i cittadini di non essere stata coinvolta in alcun modo ed in alcuna sede rispetto alla decisione, se non lunedì 4 novembre nell'incontro tenutosi a Venezia, durante il quale la cosa è stata solamente “comunicata” agli amministratori presenti.
L’amministrazione cavarzerana, di concerto con gli altri Comuni interessati, pur comprendendo e rispettando le motivazioni di sicurezza legate ai lavori in questione non può in alcuna maniera condividere e tollerare tale modo di procedere, che non considera né l’impatto sul territorio dal punto di vista psicologico rispetto alla deviazione della strada a più alto indice di pericolosità d’Italia, né i danni in termini materiali che possono derivare dal carico strutturale a manufatti, quali ponti non adatti a sostenere un tale abnorme aumento di traffico, ed abitazioni che si trovano a pochi metri dalla sede stradale, né infine lo spaventoso incremento di smog e pericoli per la popolazione residente nei Comuni interessati.
«Non tutte le amministrazioni purtroppo - si legge nella nota del Comune di Cavarzere - si trovano sulla stessa barca. Basti pensare che durante l’incontro del 4 novembre Chioggia ci ha chiesto di fare uno ”sforzo”, in altre parole di farci carico di questo traffico pesante senza tante lamentele. Ebbene, fin da ora vogliamo dire a tutti i soggetti interessati, e alla cittadinanza, che noi lo sforzo lo faremo certo, in quanto metteremo in campo quanto è in nostro potere per far valere le ragioni del Comune di Cavarzere rispetto a questa vicenda, ricorrendo se necessario anche alle sedi opportune. Può darsi che questo non sarà sufficiente, ma se qualcuno pensa di passare per Cavarzere come nulla fosse, crediamo che abbia preso un granchio».