I consiglieri comunali dell'opposizione hanno scritto una lettera aperta al sindaco e al presidente del consiglio comunale, allo scopo di sollecitare la convocazione dell'assise cittadina. Emanuele Pasquali, Pierfrancesco Munari e Roberta Fava lamentano che da tre mesi l'organo non venga radunato: «È mai possibile che nessuna idea e iniziativa amministrativa vi venga in mente di presentare in consiglio? avete passione per governare Cavarzere? A questa rassegnazione e pochezza non ci stiamo».
Gli esponenti delle destre denunciano l'assenza di politiche per la terza età, per le case popolari, affinché i giovani non lascino il paese: «I quartieri San Giuseppe e Villaggio Busonera sono abbandonati a se stessi, alcuni uffici comunali chiusi o senza dipendenti, solo dirigenti ovvero "generali senza esercito". E mentre in Regione si discute della vendita della cittadella sanitaria e delle schede mediche territoriali, secondo la minoranza «il Comune dovrebbe battersi per conservare i 12 posti letto dell'ospedale di comunità». Anche per eventi e vitalità del centro, «non possiamo vivere di sola notte bianca», concludono Pasquali, Munari e Fava.
venerdì 19 ottobre 2018
SABATO MATTINA LA CONSEGNA DI SEI BORSE DI STUDIO AI MIGLIORI STUDENTI DELLE MEDIE CAPPON E TITO LIVIO
Domani mattina alle ore 10.30 nel teatro Tullio Serafin di Cavarzere verranno consegnate le 6 borse di studio ad altrettanti studenti meritevoli di ottimi risultati scolastici durante il percorso triennale alla scuola media Cappon di Cavarzere e Tito Livio di Cona. Due di queste borse andranno ad allievi della 3^A, una a testa per le sezioni B, C, F, I. L'ammontare di ciascuna borsa è di 250 euro. Accanto alla dirigenza dell'istituto comprensivo di Cavarzere parteciperà anche l'amministrazione comunale.
mercoledì 17 ottobre 2018
ANTISMOG, DOLFIN (LEGA) CONTRO L'ORDINANZA: "COPIATA E INCOLLATA, IL SINDACO NON CONOSCE IL TERRITORIO"
Non si placa la polemica relativa alle ordinanze antismog emesse ultimamente dal sindaco Alessandro Ferro. Il consigliere comunale leghista Marco Dolfin ha chiesto la convocazione di una commissione consiliare per verificare la praticabilità di soluzioni diverse: «Intanto non ci sono cartelli informativi, nè divieti di circolazione in tutto il territorio. Questo fa ridere e lascia assai perplessi: l'ordinanza non è applicabile in termini sanzionatori, senza cartelli». Dolfin, contattato da tanti cittadini in questi giorni per avere lumi sull'applicazione dell'ordinanza, sviscera i motivi della protesta: «Il sindaco Ferro ha fatto copia e incolla della delibera di qualche altro Comune, senza tenere in considerazione alcuni aspetti fondamentali e dimostrando scarsa considerazione e conoscenza delle caratteristiche del territorio.
Lo ha fatto da un giorno all'altro, senza una informazione dettagliata e tempestiva, senza dare delle alternative: non sono certo stati rafforzati i servizi bus, nè applicati sconti sugli stessi, nè attrezzati i parcheggi, nè introdotti ecoincentivi alla rottamazione dei veicoli inquinanti o all'acquisto di mezzi alternativi. Lo so che è una direttiva nazionale, e che tutta l'area interessata ha aderito per la salute pubblica, ma ogni Comune decide come istituirla. Chioggia è stata repressiva e totalizzante nell'intero territorio, altrove invece ci sono zone cuscinetto e zone a traffico limitato. Comuni come Scorzè o Mirano hanno rivisto le proprie ordinanze iniziali, a Chioggia invece un cittadino delle frazioni in possesso di una vettura classificata Euro 1, 2, 3 dovrebbe spingerla fino alla Romea (non soggetta all'ordinanza), salirci e guidarla fino all'entrata nella strada comunale, per poi scendere e spingerla al primo parcheggio utile. Ma può essere normale tutto ciò? Non tutti hanno la possibilità di cambiare auto o avere altri veicoli meno inquinanti. Così si mina il diritto alla mobilità personale dei cittadini», conclude l'esponente dell'opposizione.
Lo ha fatto da un giorno all'altro, senza una informazione dettagliata e tempestiva, senza dare delle alternative: non sono certo stati rafforzati i servizi bus, nè applicati sconti sugli stessi, nè attrezzati i parcheggi, nè introdotti ecoincentivi alla rottamazione dei veicoli inquinanti o all'acquisto di mezzi alternativi. Lo so che è una direttiva nazionale, e che tutta l'area interessata ha aderito per la salute pubblica, ma ogni Comune decide come istituirla. Chioggia è stata repressiva e totalizzante nell'intero territorio, altrove invece ci sono zone cuscinetto e zone a traffico limitato. Comuni come Scorzè o Mirano hanno rivisto le proprie ordinanze iniziali, a Chioggia invece un cittadino delle frazioni in possesso di una vettura classificata Euro 1, 2, 3 dovrebbe spingerla fino alla Romea (non soggetta all'ordinanza), salirci e guidarla fino all'entrata nella strada comunale, per poi scendere e spingerla al primo parcheggio utile. Ma può essere normale tutto ciò? Non tutti hanno la possibilità di cambiare auto o avere altri veicoli meno inquinanti. Così si mina il diritto alla mobilità personale dei cittadini», conclude l'esponente dell'opposizione.
VENERDÌ SERA A PALAZZO DANIELATO INCONTRO PER I VIAGGI DI STUDIO ALL'ESTERO CON INTERCULTURA
Avrà luogo venerdì 19 ottobre dalle ore 20.45 nella sala convegni di palazzo Danielato in via Roma a Cavarzere un incontro pubblico in merito ai programmi di studio all'estero con Intercultura. All'iniziativa parteciperanno i volontari di Intercultura per per portare le testimonianze dei ragazzi che hanno già svolto l'esperienza dei viaggi studio all'estero nel corso del 2018.
giovedì 11 ottobre 2018
SABATO MATTINA A ROTTANOVA INIZIATIVA DEL COMUNE PER IL FUTURO DELLA SANITÀ NELLA FRAZIONE
Sabato 13 ottobre dalle ore 11 l'amministrazione comunale di Cavarzere invita i residenti di Rottanova a un incontro pubblico che si terrà nelle ex scuole elementari della frazione, avente a tema il futuro della sanità locale in seguito alla chiusura dell'ambulatorio medico, dopo il pensionamento del medico di base che prima vi operava.
martedì 9 ottobre 2018
"TAVOLINO SELVAGGIO", ANTONIO RONCHI CHIEDE IL RISPETTO DELLE REGOLE PER I PLATEATICI A CAVARZERE
Il consulente informatico Antonio Ronchi, figura eminente nelle associazioni cavarzerane, solleva la questione del "tavolino selvaggio" nel centro del paese. «Se c’è un fenomeno che ha cambiato il paesaggio di molte delle piazze e vie del centro - dice Ronchi - è quello che
con termine tecnico si definisce occupazione del suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali. Si tratta ovvero di invasione da parte di bar e alcuni negozi che occupano le vie, i marciapiedi e le piazze della città, con coperture selvagge secondo una sentenza del Consiglio di Stato datata 2014». Non c’è locale, nota Ronchi, che prima o dopo non chieda la possibilità di avere uno sbocco in strada durante i mesi estivi
ed altri in mesi invernali, e talvolta questa richiesta avviene a dispetto di una conformazione della viabilità già poco favorevole soprattutto ai pedoni e alle persone portatrici di handicap. «Purtroppo a frenare l’espansione - continua Antonio Ronchi - non ci sono solo limiti naturali, ma altri di natura normativa. L'amministrazione mette paletti precisi, che insieme ai metri quadri di dehors singolarmente concordati e
pagati al Comune, definiscono lo spazio a disposizione di ogni locale. Uno spazio che spesso e volentieri non viene rispettato, costringendo la polizia locale a intervenire per fare rientrare nei ranghi gli esercenti».
Ronchi fa presente che «ad ogni commerciante, in base al regolamento comunale, costa meno affittare gli spazi per 12 mesi anziché per 6. Inoltre aggiungo che per molti mesi all’anno i plateatici rimangono inutilizzati e pertanto privi di manutenzione, creando un degrado urbano. L’esercito dei plateatici, tuttavia, mangia progressivamente suolo libero nel tentativo di dar posto a sedere a tutti coloro che desiderano un tavolo. Questo avviene principalmente negli orari di punta, ma non solo, è un fenomeno che tende a cronicizzare. Venire incontro alle esigenze della clientela è per certi versi lodevole, ma le regole solo regole, tant’è che spesso la polizia locale è costretta a farle osservare a suon di sanzioni». Senza contare che ci sono altri locali, magari geograficamente meno fortunati o semplicemente ligi ai regolamenti, che restano dentro i limiti deliberati e concordati: per il decoro attualmente è in funzione il regolamento dell'edilizia locale. «Quando farà - conclude Ronchi - il Comune di Cavarzere un regolamento per i plateatici, ancora in attesa di essere redatto e discusso in consiglio comunale?»
Ronchi fa presente che «ad ogni commerciante, in base al regolamento comunale, costa meno affittare gli spazi per 12 mesi anziché per 6. Inoltre aggiungo che per molti mesi all’anno i plateatici rimangono inutilizzati e pertanto privi di manutenzione, creando un degrado urbano. L’esercito dei plateatici, tuttavia, mangia progressivamente suolo libero nel tentativo di dar posto a sedere a tutti coloro che desiderano un tavolo. Questo avviene principalmente negli orari di punta, ma non solo, è un fenomeno che tende a cronicizzare. Venire incontro alle esigenze della clientela è per certi versi lodevole, ma le regole solo regole, tant’è che spesso la polizia locale è costretta a farle osservare a suon di sanzioni». Senza contare che ci sono altri locali, magari geograficamente meno fortunati o semplicemente ligi ai regolamenti, che restano dentro i limiti deliberati e concordati: per il decoro attualmente è in funzione il regolamento dell'edilizia locale. «Quando farà - conclude Ronchi - il Comune di Cavarzere un regolamento per i plateatici, ancora in attesa di essere redatto e discusso in consiglio comunale?»
martedì 2 ottobre 2018
LA BIBLIOTECA DI CAVARZERE COMPIE QUARANT'ANNI: SABATO E DOMENICA LE PRIME CELEBRAZIONI
Nel mese di ottobre Cavarzere celebra una ricorrenza molto importante per la vita sociale e culturale della città, il quarantesimo anniversario dall'istituzione della biblioteca comunale, inaugurata il 4 giugno 1978, su iniziativa dell'amministrazione dell'epoca (in particolare dell'assessora alla Cultura ed Istruzione Liana Isipato) nella vecchia sede di piazzetta Mainardi, nel palazzo che ospitava la Pretura, con
un patrimonio librario iniziale di 350 volumi. Il lavoro da affrontare era notevole per il comitato di gestione di quel tempo, presieduto dall’insegnante Sonia Cappon: si doveva incrementare il patrimonio bibliografico, cercando di spaziare nelle varie discipline e con particolare attenzione ai classici, alla narrativa e ai libri per ragazzi con l’intento di avvicinare un maggior numero di persone di varie età e di formazione culturale alla lettura. Oltre al prestito librario si aggiunse un'intensa opera di promozione culturale ad ampio raggio e la biblioteca divenne il centro propulsore di tutta una serie di iniziative che vanno dai concerti alle conferenze alle gite culturali, dalle mostre agli incontri con l'autore e molto altro ancora. Ruolo che si è rafforzato ulteriormente dal 1989 con il passaggio alla nuova sede di palazzo Danielato, che è tutt'oggi (specie dopo l'inaugurazione del teatro Tullio Serafin) il polo delle attività culturali di Cavarzere.
Per ricordare i 40 anni della biblioteca l'assessorato alla Cultura ha organizzato (con il patrocinio dell'Associazione Italiana Biblioteche) una serie di iniziative che andranno a ricordare le date più importanti del cammino fatto in tutti questi anni, ma anche per riflettere sull'importanza che ha una biblioteca comunale, assieme ad altre istituzioni culturali, nel tessuto sociale di una comunità. Il programma è nutrito di iniziative ed appuntamenti: si inizia il 6 ottobre alle ore 16.30 con l'inaugurazione (nel foyer del teatro Serafin) di una mostra storico-fotografica realizzata in collaborazione con il Fotoclub Cavarzere, sulle attività della biblioteca in questi quarant'anni. La mostra resterà aperta dal 6 al 21 ottobre col seguente orario: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Sempre sabato 6 ottobre alle ore 17.30, in sala convegni, la conferenza dal titolo “Biblioteca: a chi serve, a cosa serve?”, tenuta dal professor Giorgio Busetto, docente di Management degli istituti culturali all'Università Ca' Foscari di Venezia (che quarant'anni fa tenne la prolusione inaugurale) e la professoressa Barbara Poli, docente di Catalogazione bibliografica sempre a Ca' Foscari, nonché membro del direttivo della sezione veneta dell'AIB.
Domenica 7 alle ore 17 nel teatro Serafin avrà luogo il concerto “Fiori musicali” organizzato in collaborazione con l'Università Popolare. Infine domenica 14 ottobre l’“Open day biblioteca”, un'apertura straordinaria domenicale dalle ore 10 alle ore 18. Nel mese di novembre si svolgerà un ciclo di incontri con l'autore. «Ricordare i quarant'anni della biblioteca comunale – commenta l'assessore alla Cultura Paolo Fontolan – significa ripercorrere quarant'anni di vita della nostra comunità, ma anche prendere consapevolezza di quanto sia importante per una comunità la dimensione culturale. Da questo punto di vista Cavarzere non ha nulla da invidiare a centri anche più grandi. In tutto questo la biblioteca comunale da quarant'anni svolge un ruolo fondamentale, contribuendo a rendere migliore Cavarzere e offrendo ai cavarzerani, attraverso la cultura, occasioni di crescita. È doveroso quindi ringraziare tutte le persone (amministratori, dipendenti, membri del comitato di gestione, semplici appassionati) che hanno fatto crescere la biblioteca e le attività culturali nel paese. E riflettere sul ruolo che queste istituzioni possono avere per la Cavarzere di domani. Questa ricorrenza deve essere non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza per affrontare nuove realtà».
Per ricordare i 40 anni della biblioteca l'assessorato alla Cultura ha organizzato (con il patrocinio dell'Associazione Italiana Biblioteche) una serie di iniziative che andranno a ricordare le date più importanti del cammino fatto in tutti questi anni, ma anche per riflettere sull'importanza che ha una biblioteca comunale, assieme ad altre istituzioni culturali, nel tessuto sociale di una comunità. Il programma è nutrito di iniziative ed appuntamenti: si inizia il 6 ottobre alle ore 16.30 con l'inaugurazione (nel foyer del teatro Serafin) di una mostra storico-fotografica realizzata in collaborazione con il Fotoclub Cavarzere, sulle attività della biblioteca in questi quarant'anni. La mostra resterà aperta dal 6 al 21 ottobre col seguente orario: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Sempre sabato 6 ottobre alle ore 17.30, in sala convegni, la conferenza dal titolo “Biblioteca: a chi serve, a cosa serve?”, tenuta dal professor Giorgio Busetto, docente di Management degli istituti culturali all'Università Ca' Foscari di Venezia (che quarant'anni fa tenne la prolusione inaugurale) e la professoressa Barbara Poli, docente di Catalogazione bibliografica sempre a Ca' Foscari, nonché membro del direttivo della sezione veneta dell'AIB.
Domenica 7 alle ore 17 nel teatro Serafin avrà luogo il concerto “Fiori musicali” organizzato in collaborazione con l'Università Popolare. Infine domenica 14 ottobre l’“Open day biblioteca”, un'apertura straordinaria domenicale dalle ore 10 alle ore 18. Nel mese di novembre si svolgerà un ciclo di incontri con l'autore. «Ricordare i quarant'anni della biblioteca comunale – commenta l'assessore alla Cultura Paolo Fontolan – significa ripercorrere quarant'anni di vita della nostra comunità, ma anche prendere consapevolezza di quanto sia importante per una comunità la dimensione culturale. Da questo punto di vista Cavarzere non ha nulla da invidiare a centri anche più grandi. In tutto questo la biblioteca comunale da quarant'anni svolge un ruolo fondamentale, contribuendo a rendere migliore Cavarzere e offrendo ai cavarzerani, attraverso la cultura, occasioni di crescita. È doveroso quindi ringraziare tutte le persone (amministratori, dipendenti, membri del comitato di gestione, semplici appassionati) che hanno fatto crescere la biblioteca e le attività culturali nel paese. E riflettere sul ruolo che queste istituzioni possono avere per la Cavarzere di domani. Questa ricorrenza deve essere non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza per affrontare nuove realtà».
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