Il sindaco di Cavarzere, l'avvocato Pier Francesco Munari, ha tenuto una registrazione via Zoom da Venezia per annunciare un importante successo ottenuto dall'amministrazione di Cavarzere. Infatti, è stata respinta l'autorizzazione per la realizzazione di un impianto di biometano nelle vicinanze del centro cittadino.
Nonostante la società interessata abbia ancora 10 giorni per presentare le proprie controdeduzioni, sembra improbabile che possa superare il diniego della Regione del Veneto. Il sindaco ha precisato che questa decisione non è frutto di un atteggiamento di opposizione totale, ma è stata presa considerando attentamente l'ubicazione di un impianto di grandi dimensioni nelle vicinanze di un centro storico.
È importante sottolineare che non è ancora stata presa una decisione definitiva, ma il sindaco sembra fiducioso riguardo alla direzione intrapresa. La registrazione immediata del messaggio da Venezia dimostra che crede fermamente che questa sia la scelta giusta da fare. Sarà interessante seguire gli sviluppi futuri, poiché l'esito finale non è ancora stato definito.
VITTORIA DEGLI ATTIVISTI A CAVARZERE: DENUNCIATO IL MACELLO IRREGOLARE
Non c'è dubbio che la signora Gabriella Gibin sia una donna determinata. È presidente del coordinamento tutela diritti degli animali della provincia di Rovigo e ieri ha intrapreso un'azione molto incisiva nei confronti di un macello abusivo. Prima hanno presidiato l’azienda di Cavarzere dove si esercitava questa attività di macellazione poi operando come dei detective privati addestrati in maniera eccezionale, hanno ottenuto la conferma dall'imprenditore che faceva questo tipo di attività. L'imprenditore ha ammesso di essere stato denunciato per la macellazione senza autorizzazioni e che “per il momento” non potrà farne altre. Quindi vittoria completa del comitato. La pratica in questione riguarda la macellazione degli animali senza stordimento, come previsto dalla pratica religiosa dei musulmani per la festività del giorno del sacrificio. Questo rituale è ammesso dalla legge italiana. Ma è consentito farlo (senza stordimento) solo i macelli autorizzati, come quello a Cavanella Po in Veneto,e solo per i tre giorni della festività Musulmana, come precisa la presidente Gabriella Gibin. È importante sottolineare che non vogliamo criticare l'usanza di una importante religione mondiale, alla quale va rispetto. Tuttavia, il metodo con cui vengono uccisi gli animali lascia molto interdetti.
Pensiamo che gli amici musulmani dovrebbero trovare un modo per coesistere sia con la loro religione, come è giusto che sia, che con il paese in cui sono integrati. È giusto che si integrino anche sotto questo aspetto, cercando di trovare un modo meno cruento per praticare il loro credo. Dobbiamo ricordare, però, che anche in Italia a Pasqua si macellano gli animali e negli Stati Uniti si ammazza il tacchino per la festa del ringraziamento. Quindi, ci sono una serie di cose che bisogna cercare di affrontare in modo da poter coesistere e rispettare le diverse tradizioni religioni
Comune di Cona: per le prestazioni di specialistica ambolatoriale
i cittadini si possono rivolgere anche all'Ulss 6 Euganea
Operativa da oggi la convenzione siglata tra le Aziende sanitarie veneziana e padovana
(20.06.23) I cittadini del Comune di Cona, assistiti dall'Ulss 3 Serenissima, potranno rivolgersi per le prestazioni di specialistica ambulatoriale anche all'Ulss 6 Euganea: lo sancisce una convenzione tra le due Aziende sanitarie, efficace da oggi, martedi 20 giugno. Grazie al protocollo, ai residenti del Comune di Cona viene offerta una nuova opportunità, quella cioè di rivolgersi alle strutture dell'Azienda territoriale padovana, e di ricevere presso i suoi servizi le prestazioni necessarie, mantenendo inalterati i codici di priorità.
"Abbiamo accolto questa necessità - dichiara Paolo Fortuna, Direttore Generale Ulss 6 Euganea - nell'ottica della collaborazione: si tratta di un'attività che sarà oggetto di attento monitoraggio, anche nel rispetto delle liste d'attesa".
Il Protocollo d’intesa, sottoscritto tra le due Azienda sanitarie sotto l'egida dell'Assessorato regionale alla Sanità, è attivo ed efficace, dopo i passaggi formali, l'allineamento delle procedure e la condivisione degli elenchi. “La nostra Azienda sanitaria veneziana - ha commentato il Direttore Generale dell'Ulss 3, Edgardo Contato - si fa carico da alcuni mesi dei residenti del Comune di Cavallino-Treporti, equiparandoli ai propri utenti; ora, rispondendo ad una particolare collocazione geografica 'di confine', si concede ai cittadini di Cona la stessa facoltà di scelta. E' un'attenzione rivolta in particolare alla popolazione anziana e ai soggetti fragili del territorio, che possono avere così un percorso alternativo alle medesime condizioni dei residenti dell'Ulss 6, per ricevere l’assistenza di cui necessitano il più vicino possibile alla propria abitazione”.
Il Servizio sanitario regionale conferma anche attraverso questa convenzione l'attenzione ai territori dalla conformazione particolare, la sinergia tra le Aziende sanitarie e le strutture di erogazione, lo sforzo di accoglienza per le necessità dei cittadini anziani e fragili, accoglienza che supera gli stretti confini formali e che si struttura invece in percorsi specifici di assistenza e di cura.
Il circolo PD di Cavarzere è impegnato nella raccolta firme a sostegno della Sanità Pubblica in Veneto promossa dal gruppo regionale del PD con l’iniziativa “prima è salute”.
I tre temi fondamentali: Liste di attesa insopportabili: nel 2022 su 29 milioni di ricette sono state erogate solo 16 milioni di prestazioni, le altre 13 milioni sono rimaste inevase. Ciò significa che molti cittadini hanno rinunciato a curarsi e altri hanno pagato per poterlo fare! Sono gli anziani in modo particolare a subire lo scotto di questa gestione che, dopo più di due anni di isolamento da covid, si sentono ancora una volta abbandonati.
Carenza di medici di medicina generale: in Veneto ci sono 670 zone carenti di medici di famiglia a causa di pensionamenti di medici mai sostituiti e della mancata programmazione della Regione che non si sarebbe attivata per investire su un numero sufficiente di borse di formazione dei medici di medicina generale attraverso le borse di specializzazione. Questo significa che molti cittadini rischiano di restare senza medico o si trovano costretti a iscriversi da medici che già seguono il numero massimo di assistiti. Manca personale infermieristico e amministrativo, mancano operatori dei servizi socio sanitari .
C’è bisogno di aumentare il numero di professionisti soprattutto nei Pronto Soccorso che sono al collasso. Qui la situazione è veramente disastrosa, mancando medici e infermieri, il personale presente che lavora in prima linea lavora in condizioni di turni massacranti, spesso con tutti i weekend lavorativi.
Chiediamoci poi perché scappano verso il privato!
Salute mentale per giovani : aumentano sempre più i casi di persone con disturbi intellettivi ma non ci sono servizi pubblici per la salute mentale adeguati. Il Veneto,tra l’altro, risulta fra le Regioni che investono meno. Anche in questo caso le famiglie per essere assistite devono spesso rivolgersi a strutture private sborsando cifre da capogiro e dovendosi spostare fuori Provincia.
La raccolta di firme serve per far arrivare a chi governa la drammaticità dei territori. Siamo in presenza di una grave emergenza sanitaria della quale la Regione Veneto è responsabile in termini di non programmazione .
Tutti abbiamo diritto ad essere curati non solo chi può pagare .
Il Pd chiede alla Regione Veneto di cambiare rotta, di investire di più sulla salute pubblica in termini di aumento delle risorse umane ed economiche.
Quale eccellenza la sanità veneta?
Avanzano bei discorsi sulla sanità, sui servizi di assistenza socio sanitaria presenti nella nuova legge sulla non autosufficienza. Si parla di servizi territoriali che vedono portare sul territorio nuove case di comunità. Mi chiedo, come sarà possibile pensare a tutto ciò se la regione non è in grado nemmeno di assicurare e programmare il servizio di medicina di base ai cittadini?
Purtroppo le scelte della regione Veneto si sono orientate verso un sistema che ha favorito una gestione privatistica della sanità portando al collasso invece il servizio sanitario pubblico ,tutto ciò danneggiando il cittadino e soprattutto la popolazione anziana.
Il PD chiede di invertire la rotta e di dare risposte ai territori che chiedono aiuto e supporto. La Salute va tutelata, va messa al primo posto e non devono esserci tagli di risorse, il privato non è la soluzione per nessuno.
Heidi Crocco
Segretaria Circolo PD Cavarzere
Era stata presentata un’interrogazione alla Giunta Regionale sull’impianto di Ca’ Venier, da parte dei Consiglieri Regionali di minoranza Cristina Guarda, Erika Baldin, Jonatan Montanariello e Andrea Zanoni, Il parere della Regione è così emerso, afferma la Sinistra Italiana, Circolo Cona e Cavarzere, un parere positivo non ancora concretizzato dalle autorizzazioni in quanto manca il responso dell'Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali in ordine al rischio alluvioni.
Il Circolo afferma che il ricorso al TAR da solo non sarà sufficiente, ma serve la mobilitazione dei cittadini. Il tempo per potersi opporre è sempre meno ma il danno al territorio sembra essere palese, afferma.
Il gruppo si chiede il come mai il sindaco Munari sia contrario alla convocazione di un Consiglio comunale aperto a cui tutte le parti sembrano essere favorevoli. Serve trasparenza, afferma il Circolo per potersi opporre con ogni mezzo legittimo.
Se l’iter per la realizzazione dell’impianto produzione di biometano di Ca’ Venier proseguirà, questo avrebbe un impatto epocale sul territorio talmente devastante da pregiudicare irrimediabilmente e definitivamente il futuro dell’intera Città.
Gent.li Sindaco della Città Metropolitana e Sindacadi Cavarzere, in qualità di consigliere comunale di Cavarzere intendo segnalare che la chiusura del Nuovo Ponte di Boscochiaro di Cavarzere per effettuare i lavori di diaframmatura previsti sull'argine del canale Gorzone e la conseguente chiusura della SP. 4 "Gorzone" stanno creando disagi molto gravi alla popolazione e all'economia che gravita in questa parte della Provincia di Venezia. Se da un lato la popolazione residente capisce che i lavori sono indispensabili per la sicurezza del territorio, dall'altra non si spiega quale sia il motivo della chiusura se non vengono effettuati i lavori.
L'apertura del ponte di Boscochiaro in questa contesto potrebbe essere una valvola di sfogo importante per i residenti e per tutti gli operatori economici locali.
Con l'approssimarsi della Pasqua e delle festività chiedo cortesemente di prendere in considerazione l'apertura della SP.4 "Gorzone" e del Ponte di Boscochiaro fino a quando riprenderanno i lavori previsti.
Mi permetto di segnalare che nell'ultimo fine settimana "la strada alternativa" lasciata ai residenti è stata invasa da tantissime auto che usano questa direttriceper recarsi alle località balneari.
Chiedo un intervento urgente. In attesa di sollecito riscontro, porgo cordiali saluti.
Cavarzere 03.04.2023.
La cruda e nuda realtà che si trovano ad affrontare i cavarzerani che lavorano in Bottecchia è che dovranno spostarsi nel piovese.
Come afferma la Sinistra Italiana, Circolo di Cavarzere e Cona si tratta di “un evento il cui impatto graverà sul futuro destino della nostra cittadina, sulla sua immagine, sul suo tessuto produttivo.
Perché perdere la Bottecchia significa perdere, oltre ad un marchio storico del ciclismo, anche un'azienda importante nel proprio campo, entrata a far parte del GRUPPO FANTIC con forti ambizioni di crescita.
Nell'immediato, continua il circolo di Cavarzere, ciò che resta è il sapore amaro del rammarico per la perdita di un valore cui si somma il disappunto per i nostri concittadini costretti a muoversi quotidianamente verso il Piovese per raggiungere la nuova sede del loro lavoro.
Cavarzere non può permettersi di perdere ulteriori attività produttive che la indebolirebbero irrimediabilmente”.
E conclude sostenendo “Cavarzere deve attirare aziende che possano ridare slancio alla sua debole economia e per raggiungere questo obiettivo deve dotarsi urgentemente di un PIANO INDUSTRIALE coinvolgendo le associazioni imprenditoriali locali e regionali e finanche quelle nazionali se necessita.