Pagine

martedì 22 gennaio 2019

ATTESA PER LA CASSAZIONE SUGLI ARRESTI DOMICILIARI A NATALINO ZEMELO, DOPO IL SIT-IN A VIA REGINA MARGHERITA

È attesa a ore, al più tardi nei prossimi giorni, la decisione della Corte di Cassazione di Venezia relativa alla richiesta di arresti domiciliari per il suo assistito formulata dall’avvocato difensore di Natalino Boscolo Zemelo, il pescatore e pregiudicato di Sottomarina che lo scorso 8 agosto massacrò la moglie Maila Beccarello nella casa di Cavarzere dove era ristretto ai domiciliari per precedenti reati. Lo scorso sabato, proprio in via Regina Margherita, si è svolta una manifestazione popolare per scongiurare l’evenienza dei domiciliari, a fronte di un delitto tanto efferato per modalità, motivi e aggravanti come l’aver agito sotto l’effetto di cocaina.
L’associazione Altea ha convocato davanti la casa del delitto i cavarzerani e anche attivisti dalla Riviera del Brenta, la zona da cui proveniva la povera Maila: gli striscioni esposti non lasciano dubbi riguardo ai desideri della comunità indignata, che chiede l’applicazione dell’ergastolo senza alcun rito abbreviato, circostanza che comporterebbe uno sconto di pena. Intanto a maggio aprirà a Cavarzere lo sportello antiviolenza nei locali della ex scuola media Cappon in via Dante, finanziato dalla Regione Veneto su richiesta del Comune. In città è peraltro già attivo un altro servizio, curato dalla cooperativa Angeli Smarriti, che si occupa anche delle vittime di bullismo, di violenza sul lavoro e delle dipendenze come la ludopatia: il centro, che si trova in via Einaudi 7, offre assistenza legale e psicologica, convincendo le persone a denunciare i fatti di cui sono state involontarie protagoniste.

Nessun commento:

Posta un commento