Liberazione e Battaglia, toponimi del destino: considerando che anche l'aviere britannico che pilotava il caccia -probabilmente un pilota abbastanza giovane- ha contribuito col suo sacrificio a capovolgere le sorti del conflitto e a liberare l'Italia dal nazifascismo. Così, dalla nebbia, i bravissimi operatori romagnoli -la cui sigla rimanda proprio alla Royal Air Force- hanno estratto anche i resti pietosi di questo soldato, destinato a ricevere prossimamente una degna cerimonia funebre proprio a Cavarzere: è l'intendimento del sindaco Henri Tommasi, presente stamane all'attività di scavo.
«Ora si avvia una procedura complessa e lunga -dice il primo cittadino ai microfoni di Cavarzere Azzurra- che interesserà l'ambasciata inglese per la sepoltura, e nel caso il rimpatrio». Gli uomini della Romagna Air Finders sono riusciti a riscontrare il numero di matricola dell'aereo, il che rende più agevole rintracciare anche le generalità del militare a bordo: ma al momento il nome del malcapitato ancora non esce. «Vorremmo riconsegnarlo ai suoi eredi, magari proprio ospitandoli a Cavarzere», continua il sindaco, che ricorda il recupero -avvenuto due anni fa a Ca' Briani- anche di un cacciabombardiere tedesco.

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