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martedì 9 ottobre 2018

"TAVOLINO SELVAGGIO", ANTONIO RONCHI CHIEDE IL RISPETTO DELLE REGOLE PER I PLATEATICI A CAVARZERE

Il consulente informatico Antonio Ronchi, figura eminente nelle associazioni cavarzerane, solleva la questione del "tavolino selvaggio" nel centro del paese. «Se c’è un fenomeno che ha cambiato il paesaggio di molte delle piazze e vie del centro - dice Ronchi - è quello che con termine tecnico si definisce occupazione del suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali. Si tratta ovvero di invasione da parte di bar e alcuni negozi che occupano le vie, i marciapiedi e le piazze della città, con coperture selvagge secondo una sentenza del Consiglio di Stato datata 2014». Non c’è locale, nota Ronchi, che prima o dopo non chieda la possibilità di avere uno sbocco in strada durante i mesi estivi ed altri in mesi invernali, e talvolta questa richiesta avviene a dispetto di una conformazione della viabilità già poco favorevole soprattutto ai pedoni e alle persone portatrici di handicap. «Purtroppo a frenare l’espansione - continua Antonio Ronchi - non ci sono solo limiti naturali, ma altri di natura normativa. L'amministrazione mette paletti precisi, che insieme ai metri quadri di dehors singolarmente concordati e pagati al Comune, definiscono lo spazio a disposizione di ogni locale. Uno spazio che spesso e volentieri non viene rispettato, costringendo la polizia locale a intervenire per fare rientrare nei ranghi gli esercenti».
Ronchi fa presente che «ad ogni commerciante, in base al regolamento comunale, costa meno affittare gli spazi per 12 mesi anziché per 6. Inoltre aggiungo che per molti mesi all’anno i plateatici rimangono inutilizzati e pertanto privi di manutenzione, creando un degrado urbano. L’esercito dei plateatici, tuttavia, mangia progressivamente suolo libero nel tentativo di dar posto a sedere a tutti coloro che desiderano un tavolo. Questo avviene principalmente negli orari di punta, ma non solo, è un fenomeno che tende a cronicizzare. Venire incontro alle esigenze della clientela è per certi versi lodevole, ma le regole solo regole, tant’è che spesso la polizia locale è costretta a farle osservare a suon di sanzioni». Senza contare che ci sono altri locali, magari geograficamente meno fortunati o semplicemente ligi ai regolamenti, che restano dentro i limiti deliberati e concordati: per il decoro attualmente è in funzione il regolamento dell'edilizia locale. «Quando farà - conclude Ronchi - il Comune di Cavarzere un regolamento per i plateatici, ancora in attesa di essere redatto e discusso in consiglio comunale?»

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