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sabato 25 maggio 2019

HA MASSACRATO DI BOTTE LA MOGLIE E ORA NATALINO ZEMELO HA ANCHE IL CORAGGIO DI DENUNCIARE CHI LO HA INSULTATO

Dopo aver massacrato di botte la moglie, ha anche il coraggio di querelare chi gli ha urlato «assassino» e «mostro schifoso». Natalino Boscolo Zemelo, il killer di Maila Beccarello la maledetta notte dell'8 agosto 2018 nella sua casa di via Regina Margherita a Cavarzere, ha dato mandato al proprio difensore Andrea Zambon di denunciare tutti coloro -parenti di Maila in primis, e l'associazione Altea- che la mattina del 25 marzo scorso avevano atteso il trasporto dell'imputato dal carcere di Venezia al Tribunale e ritorno.
L'avvocato di Natalino Zemelo ipotizza i reati di minacce e ingiurie, con identificazione di tutti i vocianti: secondo un articolo firmato da Rubina Bon nella Nuova Venezia oggi in edicola, il massacratore cocainomane ha riferito al suo legale di «non aver dormito la notte» dopo le offese. Resta da chiedersi se abbiano dormito i parenti e gli amici della povera Maila, di fronte a un ego che nella reputazione sociale più in basso di così non può cadere.

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