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lunedì 28 ottobre 2013

ILARIA SIVIERI E' DOTTORE...

UNIVERSITA’ DI PADOVA: LAUREA MAGISTRALE CON UNA TESI SULL’ORATORIO “VA’! SCOLPISCI!” DEDICATO AL CROCIFISSO DI CAVARZERE Ilaria Sivieri ha conseguito la laurea in Filologia Moderna con la votazione di 110 e lode discutendo una tesi dedicata all’opera composta dal M° Renzo Banzato Lo scorso 23 ottobre, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Padova, Ilaria Sivieri ha conseguito, con la votazione di 110 e lode, la Laurea Magistrale in Filologia Moderna. Dinanzi alla commissione, composta dai Ch.mi proff. Giovanna Gianola (presidente), Antonio Lovato (relatore), Paola Dessì (correlatore), Davide Cappi e Franco Tomasi, la neo-dottoressa ha discusso una tesi di laurea dedicata all’oratorio per soli, voce recitante, doppio coro, organo e orchestra sinfonica “Va’! Scolpisci!”, composto nel 2011 dal M° Renzo Banzato. La tesi, che verte sull’analisi testuale e musicale dell’opera dedicata al Crocifisso di Cavarzere, è di notevole consistenza e si articola in cinque sezioni dedicate rispettivamente al profilo storico dell’oratorio dalle sue origini al Novecento, al Crocifisso di Cavarzere, al profilo biografico e alla produzione dell’autore, ai criteri di analisi e alla struttura formale dell’oratorio in esame e ad una dettagliata analisi testuale e musicale dell’opera stessa. Al termine della presentazione del proprio lavoro, la Dott.ssa Ilaria Sivieri ha ricevuto le congratulazioni e i complimenti da parte della commissione esaminatrice, la quale ha espresso il proprio compiacimento, oltre che per l’elevato grado di preparazione dimostrato, anche per l’esposizione, che si è rivelata assai precisa, circostanziata e nel contempo particolarmente appassionata e coinvolgente, tanto da assegnare il massimo dei voti e la lode. Ogni membro della commissione ha inoltre ricevuto l’incisione dell’oratorio, mentre una copia dell’opera (pubblicata da Edizioni Musicali Carrara) è stata espressamente richiesta dal relatore Prof. Antonio Lovato per essere inserita nell’archivio del dipartimento di Storia dell'arte e della musica dell'ateneo patavino. Subito dopo la proclamazione, uno dei primi a felicitarsi con Ilaria Sivieri è stato proprio il M° Renzo Banzato, il quale non ha potuto fare a meno di osservare un dato davvero felice e significativo: la coincidenza della data del conseguimento della laurea con il secondo anniversario della solenne processione, che si svolge ogni 25 anni, della venerata immagine del Crocifisso di San Mauro attraverso le vie della città, un evento che il 23 ottobre del 2011 fu seguito da migliaia di fedeli provenienti, oltre che da Cavarzere, anche da molte città limitrofe. Viva soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore alla Cultura del Comune di Cavarzere Paolo Fontolan. “Una nostra giovane si è brillantemente laureata con un lavoro che valorizza un'opera di un nostro artista. Oggi è veramente un gran bel giorno per la cultura del nostro paese”.

giovedì 24 ottobre 2013

PELESTRINOTTO DENUNCIA UNO DI CONA PER UN : " CHIOGGIOTTI DI M..." e altro


--> E poi dicono che i ciosoti sono baruffanti. Ma cosa o dovrebbe pensare di questo signore di Cona, S.G. 65 anni, che ha minacciato di morte gli operai di una ditta chioggiotta presumibilmente perché gli disturbavano il “riposino” pomeridiano? Lo scoppio d'ira, infatti, si è verificato verso le 14 quando gli operai (loro sì) avevano appena ripreso il lavoro dopo la pausa pranzo. Si tratta delle opere di urbanizzazione di una nuova lottizzazione in via Rialto, più o meno dietro il municipio. La ditta che le sta eseguendo, la Islem, è di Chioggia, e sono chioggiotti (anzi, “ciosoti di m...”, secondo il suscettibile cittadino conense) gran parte degli addetti. Quello citato è stato l'epiteto più usato da S.G. nei confronti degli operai presenti, in particolar modo, dell'escavatorista al quale sono state rivolte anche ingiurie e minacce più concrete: dal classico «cornuto» (e vabbe', che sarà mai, di questi tempi?) alla roboante promessa «ti sparo», rafforzata poi con «ti sparo in bocca», all'inaccettabile «vengo a Chioggia, sgozzo tua moglie e i tuoi figli» in stile vendetta trasversale mafiosa. E, infatti, S.G. ha rivelato di essere «un gregario di Maniero», dimostrando così di essere totalmente inaffidabile anche per il suo presunto capo che, comunque, ha smesso l'attività da un bel po' di tempo. Tutto questo, comunque, è costato a S.G. una denuncia per minacce presentata ai carabinieri di Cavarzere, cosa che potrebbe aver turbato i suoi sonni ancor di più dell'escavatore.

mercoledì 23 ottobre 2013

IL COMUNE VENDE CASE, MA CHI COMPRA?

l'avviso di vendita delle case
Una casa a meno di 40mila euro? «La compro» dirà sicuramente qualcuno. Invece no. Le case ex popolari che il comune ha messo all'asta, a prezzo “politico”, sono rimaste invendute. Tutte tranne una: quella in via Marco Polo n. 41 che è stata aggiudicata all'unico offe
rente per 69mila euroni sonanti (se monetine), fruscianti (se banconote) o elettrizzati (se bonifico).
Gli alloggi messi in vendita erano 7 in via Marco Polo, 7 in corso Europa, 1 in via Pavanello, 2 in via Battisti, uno in via 24 maggio, 1 in via Turati.
Ma l'offerta aveva una limitazione: gli immobili potevano essere acquistati solo come prima casa. Ora, una giovane coppia acquisterebbe un appartamento o una casa piuttosto vecchia, con la presumibile necessità di farci dei lavori che potrebbero costare quasi quanto la casa? L'esperienza di questa asta dice di no, anche se altri fattori (la accertata, ahimè, scarsezza di giovani coppie a Cavarzere, la poca (?) pubblicità data alla vendita, la collocazione in condominio di molti di questi alloggi, ecc.) potrebbero aver influito.
Comunque non è finita qui. Tra breve il Comune indirà un'altra asta, alla quale potranno partecipare tutti. Chi ha già la prima (ma anche la seconda, terza, quarta...) casa, le imprese che vogliono ristrutturare e rivendere  prezzo maggiorato, i commercianti che potrebbero farci negozio, deposito,  magazzino o ufficio, chi vuole affittare a italiani o stranieri. Le possibilità sono tante e qualcuno, sicuramente, ne approfitterà.

NUOVO AMBULATORIO ORTOPEDICO IN CITTADELLA


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La collaborazione tra Ulss 14 di Chiogga e Cittadella Socio Sanitaria porta a Cavarzere ulteriori cure per le patologie di Ortopedia. All’équipe che già opera in Cittadella si aggiunge l’ambulatorio del Dr. Gianpaolo Ferrari, primario dell’UO di Ortopedia dell’ospedale di Chioggia. Una modalità – è l’intento comune delle due realtà sanitarie – per coprire tutti gli ambiti della patologia ortopedica: dall’anca alla spalla, dal piede al polso, dalla mano al ginocchio. Il servizio è attivo dal 1° ottobre scorso, ed è comodamente prenotabile sia dal Cup dell’ospedale di Chioggia, sia direttamente presso la Cittadella (anche tramite il numero verde del call center 848 800 997 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 18.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00).
«Grazie a questa collaborazione – conferma Ferrari – chi si rivolge alla struttura di Cavarzere può trovare cura per la patologia dell’anca (che colpisce il 30% della popolazione), quella della spalla (20% della popolazione coinvolta), i sempre più frequenti casi al polso e al piede, oltre alla cura delle patologie della mano, attività iniziata con l’apertura della Cittadella Socio-Sanitaria». Particolare attenzione viene riposta anche nei casi di ortopedia pediatrica. «Possiamo affrontare – confermano i medici – tutti i casi che insorgono in età scolare, tra i 6 e i 12 anni: dai problemi ai piedi alle alterazioni posturali, fino alla scoliosi». La Cittadella Socio Sanitaria di Cavarzere è attrezzata sia per l’attività ambulatoriale che per quella chirurgica. «Si tratta di un concreto esempio – commenta il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – di come la sanità va verso il cittadino, e non viceversa. Bisogna diffondere i servizi sul territorio, perché soprattutto nel caso delle patologie ortopediche, si deve cercare di semplificare la vita ai pazienti. Questo accordo con la Cittadella di Cavarzere, che già costituisce un valido presidio sul territorio, va nella direzione che auspichiamo».

martedì 22 ottobre 2013

IL COLPEVOLE SI CHIAMA ANTONIO

giochi, panchine, cestini... e rifiuti
Chi è che sporca i giardinetti di via Tullio Serafin, di fronte all'Aliper?
Il colpevole si chiama Antonio. Lo abbiamo scoperto dopo una breve indagine "old style", perlustrando accuratamente la scena del crimine. 
Ma andiamo con ordine.
Basta farsi un giro ai giardinetti in questione
, destinati ad accogliere mamme con bambini, o amanti del relax all'aperto, per rendersi conto della situazione: ci sono le panchine, ci sono i giochi per bambini, ci sono i cestini E ci sono pure, ospiti indesiderati, i rifiuti. Bottiglie di plastica, pacchetti di sigarette, lattine schiacciate, incarti di merendine, sacchetti (biodegradili, almeno quelli) che contengono altri rifiuti.
i resti sotto la panchina
Gettare tutto a terra, quando ci sono i cestini messi apposta per accogliere carte, plastica e quant'altro non è certo indice di civiltà ed educazione. Ed è pure un comportamento che scoraggia l'uso dei giardinetti da parte di coloro ai quali sono destinati.
Ma chi è che se ne approfitta in questo modo?
la bottiglia col nome del colpevole
Impossibile dirlo con certezza. ma una bottiglia di Coca Cola abbandonata ha fornito l'indizio più importante: si tratta di Antonio, come dice il nome sull'etichetta della bottiglia Del resto, chi comprerebbe una bibita personalizzata con un nome diverso dal suo? La prova è incontrovertibile, ma è insufficiente. Manca, infatti, il cognome. E qui dobbiamo passare la palla alle forze dell'ordine. Basterà un semplice esame del dna sul collo della bottiglia incriminata per risalire, dai resti di saliva, all'identità del malfattore. Quindi, attento Antonio!, la tua sorte è segnata. Ti conviene confessare, finché sei in tempo, per ottenere un po' di clemenza.


martedì 15 ottobre 2013

L'OMAGGIO DI CAVARZERE a S.MAURO

Quella del 12 ottobre 2013 rimarrà come una delle giornate più suggestive ed emozionanti nella lunga e prestigiosa storia del coro cittadino “Tullio Serafin” di Cavarzere. Infatti il gruppo vocale cittadino diretto dal M° Renzo Banzato, nell'ambito del pellegrinaggio organizzato dalla parrocchia di S. Mauro, ha avuto il grande onore di poter eseguire un concerto in onore del nostro santo patrono proprio nella basilica eufrasiana di Parenzo. Il tempio (che è patrimonio dell'Unesco per i beni artistici ed architettonici che contiene, dai mosaici alle tracce della basilica paleocristiana) contiene le spoglie di S. Mauro ed è stato particolarmente emozionante per il coro potervisi esibire. Il coro cittadino ha onorato nel migliore dei modi l'impegno, ottenendo calorosi consensi dal pubblico presente. Accanto a brani “classici” del genere sacro dei più grandi compositori (da Bach a Mozart, da Vivaldi ad Archadelt) sono stati proposti anche brani di autori a noi più vicini, da Ortolani a Morricone allo stesso Banzato. Proprio nei virtuosismi dell' “Ave Maria” composta dal suo direttore il coro ha dimostrato particolare compattezza, senso ritmico, espressività ed equilibrio, così come in altri classici che ormai per il “Serafin” sono dei veri e propri “cavalli di battaglia” come il “Laudate Dominum” e “Ave verum corpus” di Mozart o l'Ave Maria di Archadelt (eseguita “a cappella” con perfetta intonazione). Il coro è stato accompagnato all'organo dal prof. Graziano Nicolasi (che ha eseguito, come solista, la “Ciacone in D” di Pachelbel). Il concerto è stato poi impreziosito dalla partecipazione del soprano Miranda Bovolenta (che ha eseguito con il coro pagine di Mozart, Vivaldi e Franck e si è prodotta, come solista, in una suggestiva esecuzione di “Stella del marinar” del compositore chioggiotto Vittore Bellemo) e dell'oboista Lisa Armarolli (protagonista di un'efficace esecuzione del sempre emozionante tema “Gabriel's oboe” di E. Morricone). L'omaggio al martire S. Mauro si è poi concluso nella gloriosa lode del famosissimo “Hallelujah” di Haendel. Vivo compiacimento per la serata e per il livello delle esecuzioni è stato espresso dalle autorità di Parenzo presenti al concerto. L'amministrazione comunale era rappresentata dal vicesindaco Nadia Stifanic, che ha auspicato che i rapporti tra Cavarzere e Parenzo possano continuare ed ampliarsi ulteriormente in un prossimo futuro. La diocesi di Parenzo era rappresentata dal cancelliere vescovile mons. Serge Jelenic che ha espresso la gioia della chiesa parentina per questo incontro tra comunità “sorelle” nel nome di S. Mauro. Analoga gioia per l'incontro è stata espressa per la comunità cavarzerana dall'arciprete don Achille De Benetti e dal vicesindaco Paolo Fontolan. Il linguaggio universale dell'arte e della musica ha certamente contribuito a rendere ancora più bello ed emozionante l'incontro tra le nostre due comunità.