martedì 13 novembre 2018
WEST NILE: RELAZIONE TECNICA E PROGRAMMA ADULTICIDA CON LUOGHI DISINFESTATI DA ZANZARE NEL CAVARZERANO
Il Comune di Cavarzere ha dato comunicazione della relazione tecnica e del programma adulticida con i luoghi coinvolti dalle disinfestazioni a causa del virus West Nile, di cui si era fatta portatrice la normale zanzara Culex pipiens.
domenica 11 novembre 2018
CONSEGNATO AL BARITONO ROLANDO PANERAI IL PREMIO INTERNAZIONALE TULLIO SERAFIN
La prima edizione del premio internazionale Tullio Serafin ha avuto luogo venerdì pomeriggio al teatro cavarzerano che del grande direttore d'orchestra prende il nome, nell’anno delle celebrazioni per i 140 anni dalla nascita e i 50 anni dalla scomparsa, e se l'è aggiudicata il baritono Rolando Panerai. Le motivazioni del premio sono state date dal direttore artistico M° Nicola Guerini: «Era doveroso questo riconoscimento a uno dei baritoni più influenti», grande ammiratore di Tullio Serafin. Il premio è costituito da una statua in vetro di Murano realizzata dall'artista Stefano Bullo.
giovedì 8 novembre 2018
SABATO E DOMENICA LE CELEBRAZIONI PER I 60 ANNI DALLA CONSACRAZIONE DEL DUOMO DI SAN MAURO
La parrocchia di San Mauro a Cavarzere festeggia quest’anno l’anniversario dei 60 anni della consacrazione del Duomo, avvenuta l’8 novembre del 1958, con la solenne cerimonia dell’allora vescovo monsignor Giovanni Battista Piasentini. Nel mese di novembre, tradizionalmente dedicato alla ricorrenza del patrono, San Mauro sarà anche dedicato a celebrare l'anniversario con vari momenti ed iniziative: sabato 10 alle ore 21 il concerto “La via luminosa”, con la partecipazione del Coro San Michele Arcangelo di Loreo, diretto dal M° Francesco Bergo, all’organo il M° Filippo Turri, al clarinetto Raffaele Magosso e con la partecipazione straordinaria della soprano Silvia Frigato. Domenica 11 novembre, alle ore 18, la celebrazione del Pontificale a cura del vescovo Adriano Tessarollo.
martedì 6 novembre 2018
STRADA ARGINALE AL BUIO, LAMPIONI SPENTI A MACCHIA DI LEOPARDO FINO AL PONTE VERSO SAN PIETRO: IL DISAGIO DEGLI UTENTI
L’illuminazione lungo la strada arginale che porta dall’ospedale di Cavarzere al ponte verso San Pietro è intermittente o non funziona. Da diverse settimane - segnalano gli utenti – numerosi lampioni sono fuori uso, con evidenti conseguenze per chi percorre l’arteria con la nebbia o di sera, specie in bicicletta. Il disguido è diffuso a macchia di leopardo, con tre o quattro lampioni in funzione seguiti da altrettanti spenti: in alcuni luoghi l’argine è illuminato solo dalla strada sottostante. Chi adopera il percorso quotidianamente si chiede se il mal funzionamento possa essere sistemato, o non piuttosto sia una scelta vocata al risparmio.
lunedì 5 novembre 2018
MERCOLEDÌ LA CONSEGNA DEL DOBLÒ ATTREZZATO PER I SERVIZI SOCIALI DI ACCOMPAGNAMENTO AI NON DEAMBULANTI
Mercoledì 7 novembre alle ore 11, in piazza Vittorio Emanuele II a Cavarzere, il sindaco Henri Tommasi e l'assessora alle Politiche Sociali Heidi Crocco consegneranno il veicolo Fiat Doblò agli operatori del progetto Mobilità Garantita del Comune. L'autoveicolo attrezzato - scrivono Tommasi e Crocco - «è di fondamentale importanza perché permetterà di proseguire i servizi di accompagnamento a favore delle persone con difficoltà motorie.
domenica 4 novembre 2018
A CENT'ANNI DALLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, IL DISCORSO DEL SINDACO ALLA CERIMONIA DI STAMANE
Anche Cavarzere stamane ha reso omaggio al centenario dalla conclusione della Prima Guerra Mondiale, nel quadro delle celebrazioni annuali per il 4 novembre, Giornata delle Forze Armate. Il corteo da piazza del Donatore e poi lungo le strade del paese dall'alzabandiera in via Roma ha contrappuntato il discorso del sindaco Henri Tommasi, assieme alla banda e alla corona d'alloro alla lapide che ricorda i caduti: nel ringraziare le associazioni d'arma, la Protezione Civile e tutte le Forze presenti, il primo cittadino ha enunciato come «quest’anno la giornata assume, se possibile, un significato ancora maggiore. La Grande Guerra è stata un evento epocale che ha segnato la vita della nazione ma anche di tante famiglie cavarzerane. È doveroso ricordare ad un secolo di distanza quegli eventi e gli uomini che ne furono protagonisti. La Grande Guerra è stata un evento epocale per tutti gli italiani. Le iniziative culturali che abbiamo programmato in questi giorni accanto alle cerimonie istituzionali hanno lo scopo di far riscoprire questa parte così significativa della storia e delle radici dell'Italia di oggi.
Come ogni anno ci troviamo qui, davanti a questa lapide che reca i nomi di tutti i soldati cavarzerani caduti nella Grande Guerra. Nella vita di tutti i giorni magari passiamo spesso e distrattamente per di qua, ma oggi vogliamo fermarci e fare silenzio, per un doveroso omaggio ai caduti. Con un colpo d’occhio possiamo vedere quanto è stato grande il sacrificio compiuto dalla nostra comunità a beneficio dell’Italia. Cento anni fa non ci fu praticamente famiglia che non pianse un congiunto. Quella lapide reca i nomi di tanti soldati, giovani e meno giovani, ragazzi del ’99 e padri di famiglia, contadini, operai ed impiegati, poveri e benestanti, istruiti ed analfabeti; uniti dal tragico destino per una morte prematura ma anche dall’eroico sacrificio. Dietro quei nomi possiamo ritrovare la storia dei cavarzerani, l’anima della città. Quella lapide ricorda quanto dolore e quanto sacrificio sia costata ai progenitori l’Italia unita e libera, e fa capire quanto sia prezioso questo dono di cui godiamo. Ma insegna anche che solo con lo sforzo comune di tutti, con l’impegno in prima persona generoso e disinteressato una nazione può crescere. Sia questa, dunque, la lezione di questa ricorrenza, che vuole essere non solo rievocazione storica ma anche e soprattutto un vigoroso appello alla coscienza civica di ciascuno».
Come ogni anno ci troviamo qui, davanti a questa lapide che reca i nomi di tutti i soldati cavarzerani caduti nella Grande Guerra. Nella vita di tutti i giorni magari passiamo spesso e distrattamente per di qua, ma oggi vogliamo fermarci e fare silenzio, per un doveroso omaggio ai caduti. Con un colpo d’occhio possiamo vedere quanto è stato grande il sacrificio compiuto dalla nostra comunità a beneficio dell’Italia. Cento anni fa non ci fu praticamente famiglia che non pianse un congiunto. Quella lapide reca i nomi di tanti soldati, giovani e meno giovani, ragazzi del ’99 e padri di famiglia, contadini, operai ed impiegati, poveri e benestanti, istruiti ed analfabeti; uniti dal tragico destino per una morte prematura ma anche dall’eroico sacrificio. Dietro quei nomi possiamo ritrovare la storia dei cavarzerani, l’anima della città. Quella lapide ricorda quanto dolore e quanto sacrificio sia costata ai progenitori l’Italia unita e libera, e fa capire quanto sia prezioso questo dono di cui godiamo. Ma insegna anche che solo con lo sforzo comune di tutti, con l’impegno in prima persona generoso e disinteressato una nazione può crescere. Sia questa, dunque, la lezione di questa ricorrenza, che vuole essere non solo rievocazione storica ma anche e soprattutto un vigoroso appello alla coscienza civica di ciascuno».
sabato 3 novembre 2018
TRE INCONTRI CON L'AUTORE A CAVARZERE: A NOVEMBRE ARRIVANO VAGLIO, RUBINI E PERMUNIAN
Nell’ambito delle iniziative organizzate dall’assessorato alla Cultura del Comune di Cavarzere, in occasione del 40esimo anniversario dall’inaugurazione della biblioteca comunale, nel mese di novembre prende vita un nuovo ciclo di incontri con l’autore, che farà conoscere al pubblico locale alcune interessanti novità letterarie. A dare inizio al ciclo di incontri sarà, sabato 10, un nome emergente della cultura e della letteratura italiana, ovvero Mariangela Galatea Vaglio: l’insegnante, giornalista e blogger ha collaborato con Il Gazzettino, Il Sole 24 ore e L’Espresso, e ha pubblicato "Piccolo alfabeto della scuola moderna" (40k Unofficial 2012), "Didone, per esempio. Nuove storie dal passato2 (Ultra 2014), "Socrate, per esempio. Altre storie dal passato" (Ultra 2015) e "L'italiano è bello. Una passeggiata tra storia, regole e bizzarrie" (Sonzogno 2017). Ora presenterà il suo romanzo “Teodora, la figlia del circo” un’avvincente storia ambientata a Costantinopoli, con
cui l’autrice oltre a raccontare (anche se in chiave romanzesca) la storia dell’imperatrice moglie di Giustiniano fa scoprire il fascino della civiltà bizantina. Sabato 17 novembre sarà la volta della giovane scrittrice cavarzerana Jada Rubini che illustrerà il suo secondo volume intitolato “Frammenti di cielo”, contenente brevi testi di vario argomento, «spezzoni – spiega l’autrice nell’introduzione – di vita di ogni giorno. Della mia vita, di quella di tutti». A chiudere il ciclo sarà un altro autore cavarzerano che da tempo si è affermato come una delle voci più originali della letteratura italiana di oggi, ovvero Francesco Permunian, che presenterà le sue ultime due opere: il romanzo “Chi sta parlando nella mia testa?” ed il frammento in prosa “Autunno”, impreziosito dall'arte tipografica di Lucio Passerini. Tutti gli incontri si svolgeranno alla sala convegni di palazzo Danielato, e avranno inizio alle ore 17. L’ingresso è gratuito. «Anche quest’autunno – commenta l’assessore alla Cultura Paolo Fontolan - siamo lieti di poter offrire ai cavarzerani una rassegna di qualità ed in grado di soddisfare i
gusti di un vasto pubblico. Siamo riusciti a conciliare l’esigenza di una proposta di qualità con la valorizzazione di autori legati al territorio e con una varietà decisamente stimolante. Sono certo che il pubblico saprà approfittare di queste occasioni di approfondimento culturale».
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