
E,
giustappunto, i cestini per raccogliere gli escrementi, sono di
recente arrivati anche a Cavarzere, per rimediare sia a possibili
problemi diarroici degli amici a quattro zampe, sia a possibili
“distrazioni” degli amici a due zampe.
Sono
di plastica, di colore rosso (sopra) e verde (sotto) e, soprattutto,
sono riconoscibili dall'esplicito disegno che stilizza un cane
intento a soddisfare i suoi “bisogni corporali”. Sta ai già
citati amici a due zampe delle bestiole, provvedere alla raccolta,
con guanti, sacchettini e paletta, e depositare il tutto nei
contenitori.
Lo
diciamo perché qualcuno ha già frainteso la funzione dei nuovi
cestini e ha cominciato a riempirli con bottiglie di birra, pacchetti
di sigarette, cannucce da bibite, cartacce, ecc.

La
stranezza dei contenitori per le cacche, invece, è un'altra. Perché
si trovano solo attorno alla “vasca” del centro? In via Roma,
davanti al teatro, con il rischio che il pubblico azzimato che si
reca ad assistere al concerto del maestro Banzato si trovi, prima, a
doversi sorbire lo spettacolo di un tizio che raccoglie (con guanti e
paletta, per carità) la cacca di un bel pastore tedesco. E poi in
via dei Martiri (ben due “cestini”) e in via Turati. Piazza della
Repubblica e corso Italia, invece, ne sono privi. Così come quasi
tutta via Roma e corso Europa dove uno, la passeggiatina col cane
potrebbe anche farsela. Magari si fa conto sulle aiuole? E via
Peschiera? E via Spalato? Misteri
della Veritas, verrebbe da dire.
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