Pare siano state quattro le auto i cui vetri sono stati usati come bersaglio da qualche giovinastro (o presunto tale). Il motivo di questa azione delinquenziale è incomprensibile. O, semplicemente, non esiste. Noia, vandalismo, ubriachezza o tutto questo insieme. E, a chi ha avuto i danni, resta solo il portafoglio un po' più vuoto e la rabbia di sapere che ben difficilmente i colpevoli di questo gesto potranno essere scoperti.martedì 18 marzo 2014
TEPPISTELLI IN CORSO EUROPA
E' successo domenica sera, in corso Europa, ma i vetri rotti c'erano ancora martedì mattina. E c'era ancora, parcheggiata davanti alla casa del suo proprietario, anche una delle auto prese di mira dai teppisti: una Panda con il lunotto posteriore sostituito da un pezzo di nylon e il parabrezza con un vistoso buco dal quale si diramavano, come una ragnatela, tutte le incrinature prodotte dalla cosa (un bastone, un sasso, o altro) con cui era stata colpita. Un altro “tappettino” di vetri rotti si trovava vicino alla casa di riposo
Pare siano state quattro le auto i cui vetri sono stati usati come bersaglio da qualche giovinastro (o presunto tale). Il motivo di questa azione delinquenziale è incomprensibile. O, semplicemente, non esiste. Noia, vandalismo, ubriachezza o tutto questo insieme. E, a chi ha avuto i danni, resta solo il portafoglio un po' più vuoto e la rabbia di sapere che ben difficilmente i colpevoli di questo gesto potranno essere scoperti.
Pare siano state quattro le auto i cui vetri sono stati usati come bersaglio da qualche giovinastro (o presunto tale). Il motivo di questa azione delinquenziale è incomprensibile. O, semplicemente, non esiste. Noia, vandalismo, ubriachezza o tutto questo insieme. E, a chi ha avuto i danni, resta solo il portafoglio un po' più vuoto e la rabbia di sapere che ben difficilmente i colpevoli di questo gesto potranno essere scoperti.sabato 15 marzo 2014
IL BIOGAS NON PASSA L'ISTRUTTORIA REGIONALE
![]() |
| L'impianto a biogas di Revoltante |
«L'istanza»
prevedeva che l'impianto attualmente esistente e che produce meno di
un megawatt di energia elettrica da biogas mediante la digestione
anaerobica di biomasse di origine agricola (in sostanza entrano
scarti di lavorazione agricola o piante appositamente coltivate allo
scopo, esce energia elettrica), venisse trasformato in un impianto
che utilizza la frazione umida dei rifiuti solidi urbani per generare
biogas e, quindi, energia elettrica.
Sono
sostanzialmente due le contestazioni che vengono mosse dagli uffici
regionali alla società: che la gestione dei rifiuti urbani spetta,
come stabilito dalla legge regionale, all'Ambito territoriale
ottimale e ai costituendi consigli di bacino, non ai privati; che la
modifica dell'impianto richiesta, definita «non sostanziale» dalla
Martinelle energia srl, in realtà è «sostanziale» perché in
tale categoria rientrano, sempre per legge, le modifiche che
comportano l'utilizzo di un diverso «combustibile rinnovabile» per
l'alimentazione. In questo caso rifiuti umidi al posto di biomasse
vegetali.
I
tecnici regionali, comunque, invitano la Martinelle energia a far
pervenire entro dieci giorni «specifiche osservazioni eventualmente
anche corredate da documentazione a supporto dell'istanza in oggetto
che consentano di rivalutare gli elementi e le informazioni
inizialmente prodotti».
-->
-->
In
altre parole la società ha ancora una possibilità di far valere le
sue ragioni ma sembra difficile che possa riuscirci, dato che le
contestazioni degli uffici regionali colpiscono alla base il
progetto, smontandone i presupposti essenziali.
giovedì 13 marzo 2014
CONSIGLIO COMUNALE SULL'IMPIANTO A BIOGAS
)
--> Cittadini e comitati ambientalisti " smontano" l'impianto a biogas: è irregolare, antieconomico, inquina e non può avere un'adeguata viabilità in quanto la strada per Dolfina non consente il transito dei tir per questioni di carreggiata, nel video l'intervento completo di Paolo Campaci esponente del comitato sviluppo e ambiente.
E' curioso come a volte sembra di avere un " déjà vu " questa sera a Cavarzere presso il teatro Tullio Serafin si sta svolgendo un consiglio comunale allargato, richiesto da comitati e da cittadini, fortemente contrari alla realizzazione di questo impianto per la lavorazione dei rifiuti organici.
Dovrebbe essere stato nel 2006 che a Chioggia era già tutto pronto per la realizzazione di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti organici che fu praticamente bloccato dall'azione di opposizione dell'allora consigliere comunale GIAMPAOLO CONVENTO che con un'interpellanza e con una riunione a CA'BIANCA dimostrò come ASP ( la municipalizzata di allora) aveva già in promessa di vendita un'area di circa 20 ettari, grazie alla reazione forte dei residenti delle frazioni e "consigliati" dalla vicinanza delle elezioni l'amministrazione di allora abbandonò il progetto.
Le motivazioni di allora per l'aperta ostilità a questo progetto ci sono sembrate praticamente le stesse che ha elencato nel suo lungo ma preciso intervento il signor Paolo Campaci.
E' curioso che questa sera, 13 marzo 2014, di fronte alla realizzazione di un impianto del genere che dovrebbe essere realizzato praticamente nel giardino del comune di Chioggia, non c'era N-E-S-S-U-N rappresentante del comune di Chioggia, fatto salva la presenza dell'assessore provinciale Lucio Gianni che è chioggiotto ma era presente per dovere istituzionale provinciale non c'era nessuno a seguire gli sviluppi di questo impianto che per vicinanza non è certo solo un " affare" interno a quel di Cavarzere.
Andrea Comparato
--> Cittadini e comitati ambientalisti " smontano" l'impianto a biogas: è irregolare, antieconomico, inquina e non può avere un'adeguata viabilità in quanto la strada per Dolfina non consente il transito dei tir per questioni di carreggiata, nel video l'intervento completo di Paolo Campaci esponente del comitato sviluppo e ambiente.
E' curioso come a volte sembra di avere un " déjà vu " questa sera a Cavarzere presso il teatro Tullio Serafin si sta svolgendo un consiglio comunale allargato, richiesto da comitati e da cittadini, fortemente contrari alla realizzazione di questo impianto per la lavorazione dei rifiuti organici.
Dovrebbe essere stato nel 2006 che a Chioggia era già tutto pronto per la realizzazione di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti organici che fu praticamente bloccato dall'azione di opposizione dell'allora consigliere comunale GIAMPAOLO CONVENTO che con un'interpellanza e con una riunione a CA'BIANCA dimostrò come ASP ( la municipalizzata di allora) aveva già in promessa di vendita un'area di circa 20 ettari, grazie alla reazione forte dei residenti delle frazioni e "consigliati" dalla vicinanza delle elezioni l'amministrazione di allora abbandonò il progetto.
Le motivazioni di allora per l'aperta ostilità a questo progetto ci sono sembrate praticamente le stesse che ha elencato nel suo lungo ma preciso intervento il signor Paolo Campaci.
E' curioso che questa sera, 13 marzo 2014, di fronte alla realizzazione di un impianto del genere che dovrebbe essere realizzato praticamente nel giardino del comune di Chioggia, non c'era N-E-S-S-U-N rappresentante del comune di Chioggia, fatto salva la presenza dell'assessore provinciale Lucio Gianni che è chioggiotto ma era presente per dovere istituzionale provinciale non c'era nessuno a seguire gli sviluppi di questo impianto che per vicinanza non è certo solo un " affare" interno a quel di Cavarzere.
Andrea Comparato
mercoledì 5 marzo 2014
RIMBORSI MAI ARRIVATI PER I DANNI METEO 2008-2009
TERZA COMMISSONE CONSILIARE URBANISTICA PARCHI E RISERVE
CAVARZERANO: RIMBORSI MAI ARRIVATI PER I DANNI METEO 2008-9
In Provincia di Venezia a Ca’ Corner si è riunita la terza commissione provinciale consiliare (Urbanistica, Boschi, Parchi e Riserve, Mobilità e Trasporti) convocata dal presidente il consigliere Michael Valerio per esaminare la mozione “Si intervenga presso la Regione del Veneto perché venga dato seguito allo stanziamento delle risorse per i rimborsi circa i danni dagli eventi meteorologici del 2008 e 2009 nel Cavarzerano".
Riccardo Tosello capogruppo di Forza Italia e Micheal Valerio capogruppo della Lega Nord sono i primi firmatari del documento presentato dai gruppi consiliari Lega nord, Forza Italia e I 300.
In commissione Tosello ha dato lettura di un documento relativo agli eventi meteo avvenuti nei giorni dal 12 al 14 settembre 2008, dal 15 al 16 settembre 2009, dal 18 al 27 dicembre 2009 e ai danni su decine di abitazioni di cittadini di Cavarzere.
Gli eventi calamitosi sono stati riconosciuti come eccezionali, e le domande di contributo per il risarcimento presentate sono state predisposte secondo le modalità richieste. Tuttavia ad oggi non risulta ancora stanziato alcun risarcimento a favore dei cittadini coinvolti, nonostante il tempo trascorso e le sollecitazioni fatte.
La mozione impegna “la Presidente della Giunta provinciale ad attivarsi presso la Regione del Veneto segnalando con forza la situazione in cui ad oggi alcuni cittadini della comunità cavarzerana ancora vivono, affinché la Regione possa dar seguito allo stanziamento delle risorse”.
Il consigliere Marco Benozzi (Gruppo misto): «La questione è piuttosto datata, ma è giusto attivarsi per ottenere i giusti risarcimenti».
La consigliera Loredana Serafini (PD): «Gli eventi sono avvenuti negli anni passati, tuttavia è giusto riprendere la questione per fare in modo che i danni siano risarciti. La mozione andrebbe estesa a tutti i comuni del territorio che hanno subito danni stanno aspettando di essere risarciti».
Il consigliere Diego Vianello (Gruppo misto):«Concordo con la consigliera Serafini; va accertato se gli eventi hanno coinvolto anche altre zone, ed estenderne la tutela».
La consigliera Serena Ragno (PD): «In Consiglio provinciale abbiamo votato in più occasioni delle richieste alla Presidente della Provincia relative ai danni da eventi atmosferici avversi; è da capire l’esito di queste sollecitazioni».
Il consigliere Lionello Pellizzer (PD): «I ritardi nei risarcimenti sono inaccettabili. Vanno richiamati i precedenti solleciti fatti dal Consiglio provinciale sugli interventi per lo stato di calamità. Per mettere in sicurezza da punto di vista ambientale il territorio ed evitare i danni da dissesto idrogeologico sono necessari investimenti molto onerosi. La Regione Veneto è in forte ritardo e il tema della dissesto idrogeologico resta ancora irrisolto ».
Il capogruppo di Forza Italia Riccardo Tosello «L’intento della mozione è capire se in Regione ci sono dei capitoli aperti, e perché dopo tutto questo tempo non è ancora stata data una risposta al territorio cavarzerano e ai suoi cittadini».
Il consigliere Diego Cagnato (Lega nord) «Questa mozione deve seguire il suo iter; noi abbiamo il dovere di raccogliere tutte le richieste che ci arrivano dal territorio, per dare loro una risposta concreta».
Ha chiuso i lavori il consigliere Michael Valerio (Lega nord): «Mettere in sicurezza il territorio veneto è un obiettivo importante, per il quale servono risorse ingenti; per questo sarebbe giusto agire anche a livello nazionale per sollecitare una risposta al problema della tutela ambientale. Nel territorio cavarzerano i danni dovuti ad eventi meteo eccezionali sono ulteriormente aggravati anche dalla conformazione del terreno che comporta l’accumulo in certe aree di grandi quantitativi di acqua.
Sarà pertanto convocata prossimamente un’altra seduta di commissione in cui inviteremo sia la Presidente che l’assessore provinciale competente, per analizzare il quadro generale della situazione ».
Riccardo Tosello capogruppo di Forza Italia e Micheal Valerio capogruppo della Lega Nord sono i primi firmatari del documento presentato dai gruppi consiliari Lega nord, Forza Italia e I 300.
In commissione Tosello ha dato lettura di un documento relativo agli eventi meteo avvenuti nei giorni dal 12 al 14 settembre 2008, dal 15 al 16 settembre 2009, dal 18 al 27 dicembre 2009 e ai danni su decine di abitazioni di cittadini di Cavarzere.
Gli eventi calamitosi sono stati riconosciuti come eccezionali, e le domande di contributo per il risarcimento presentate sono state predisposte secondo le modalità richieste. Tuttavia ad oggi non risulta ancora stanziato alcun risarcimento a favore dei cittadini coinvolti, nonostante il tempo trascorso e le sollecitazioni fatte.
La mozione impegna “la Presidente della Giunta provinciale ad attivarsi presso la Regione del Veneto segnalando con forza la situazione in cui ad oggi alcuni cittadini della comunità cavarzerana ancora vivono, affinché la Regione possa dar seguito allo stanziamento delle risorse”.
Il consigliere Marco Benozzi (Gruppo misto): «La questione è piuttosto datata, ma è giusto attivarsi per ottenere i giusti risarcimenti».
La consigliera Loredana Serafini (PD): «Gli eventi sono avvenuti negli anni passati, tuttavia è giusto riprendere la questione per fare in modo che i danni siano risarciti. La mozione andrebbe estesa a tutti i comuni del territorio che hanno subito danni stanno aspettando di essere risarciti».
Il consigliere Diego Vianello (Gruppo misto):«Concordo con la consigliera Serafini; va accertato se gli eventi hanno coinvolto anche altre zone, ed estenderne la tutela».
La consigliera Serena Ragno (PD): «In Consiglio provinciale abbiamo votato in più occasioni delle richieste alla Presidente della Provincia relative ai danni da eventi atmosferici avversi; è da capire l’esito di queste sollecitazioni».
Il consigliere Lionello Pellizzer (PD): «I ritardi nei risarcimenti sono inaccettabili. Vanno richiamati i precedenti solleciti fatti dal Consiglio provinciale sugli interventi per lo stato di calamità. Per mettere in sicurezza da punto di vista ambientale il territorio ed evitare i danni da dissesto idrogeologico sono necessari investimenti molto onerosi. La Regione Veneto è in forte ritardo e il tema della dissesto idrogeologico resta ancora irrisolto ».
Il capogruppo di Forza Italia Riccardo Tosello «L’intento della mozione è capire se in Regione ci sono dei capitoli aperti, e perché dopo tutto questo tempo non è ancora stata data una risposta al territorio cavarzerano e ai suoi cittadini».
Il consigliere Diego Cagnato (Lega nord) «Questa mozione deve seguire il suo iter; noi abbiamo il dovere di raccogliere tutte le richieste che ci arrivano dal territorio, per dare loro una risposta concreta».
Ha chiuso i lavori il consigliere Michael Valerio (Lega nord): «Mettere in sicurezza il territorio veneto è un obiettivo importante, per il quale servono risorse ingenti; per questo sarebbe giusto agire anche a livello nazionale per sollecitare una risposta al problema della tutela ambientale. Nel territorio cavarzerano i danni dovuti ad eventi meteo eccezionali sono ulteriormente aggravati anche dalla conformazione del terreno che comporta l’accumulo in certe aree di grandi quantitativi di acqua.
Sarà pertanto convocata prossimamente un’altra seduta di commissione in cui inviteremo sia la Presidente che l’assessore provinciale competente, per analizzare il quadro generale della situazione ».
martedì 25 febbraio 2014
INIZIA MARZO IN MUSICA AL SERAFIN
--> L’Assessorato alla Cultura della Città di Cavarzere propone, durante il mese di marzo, una serie di appuntamenti musicali, dal titolo “Marzo in Musica”, che spaziano dal repertorio vocale cameristico alla musica strumentale contemporanea, passando attraverso l’opera e l’operetta. Il ciclo di concerti, coordinato dal M° Renzo Banzato, inizierà sabato 8 marzo con una serata interamente “in rosa” dedicata alla donna: il palcoscenico del Serafin vedrà infatti la presenza di un cast femminile composto dal soprano Stefania Sommacampagna, dalla pianista Iolanda Franzoso, dalla poetessa Adriana Bertoncin e dalla presentatrice Nicla Sguotti. L’appuntamento, dal titolo “Note stellate, voci di luna”, prevede, accanto all’esecuzione di alcune arie cameristiche composte da O. Respighi e R. Zandonai (su versi di Ada Negri, Grazia Deledda, Maria Rosaria Berardi), un omaggio alle compositrici Elsa Olivieri Sangiacomo, Dorotea Beloch e Maria Agata Szymanowska (di quest’ultima saranno proposti due lavori pianistici); l’esecuzione dei brani musicali si alternerà alla lettura di alcune poesie scritte da Antonia Pozzi, Marina Cvetaeva e dalla stessa Adriana Bertoncin. La serata prevede inoltre, in perfetta sintonia con la giornata dedicata alla donna, la premiazione di cinque studentesse che si sono particolarmente distinte nel corso dell’anno scolastico 2012-2013. Nel successivo concerto di sabato 15 marzo, dal titolo “Amore, vizi e virtù: viaggio tra opera, operetta e …” si esibiranno il soprano Lucia Beltrame e il pianista Diego Zanetti; il programma è particolarmente vario e propone una prima parte dedicata al repertorio lirico (con l’esecuzione di arie tratte da “Le nozze di Figaro” di W. A. Mozart, “La Sonnanbula” di V. Bellini, “Anna Bolena” di G. Donizetti, “La Bohème” di G. Puccini e “Otello” di G. Verdi), alla quale seguirà una seconda parte più frivola e briosa dedicata all’opera giocosa (con un’aria tratta da “Crispino e la comare” dei fratelli L. e F. Ricci), all’operetta (con selezioni da “Il paese del sorriso” di F. Lehar e “La duchessa del Bal Tabarin” di C. Lombardo), alla romanza da salotto (che vede in F. P. Tosti uno dei suoi massimi esponenti) e all’intramontabile canzone napoletana, rappresentata da autori come E. De Curtis, E. Di Capua e A. Mazzucchi. Questo primo ciclo si concluderà sabato 22 marzo con un appuntamento realizzato in collaborazione con il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria: nell’ambito del “Festival del Clarinetto” il Teatro T. Serafin ospiterà il concertista e docente Giuseppe Garbarino e il compositore statunitense Robert Carl, dei quali saranno proposti alcuni lavori per quartetto d’archi e clarinetto (o clarinetto basso) e per ensemble di clarinetti. L’esecuzione delle composizioni sarà affidata a Guido Arbonelli (docente di clarinetto al Conservatorio di Adria), affiancato da un quartetto d’archi composto dai violinisti Carlo Lazari e Chiara Incao, dal violista Fulvio Bertagnin e dal violoncellista Alberto Tecchiati. La serata prevede inoltre la partecipazione di un nutrito gruppo di giovani clarinettisti coinvolti nel Festival. L’ingresso ai tre concerti è libero; è tuttavia richiesta la prenotazione dei posti, che si potrà effettuare presso l’Ufficio Cultura e la Biblioteca del Comune di Cavarzere tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle ore 12.30, a partire da lunedì 24 febbraio e sino a sabato 22 marzo. Per qualsiasi informazione è possibile contattare l’Ufficio Cultura del Comune di Cavarzere: Tel. 0426.317190 (e-mail: ufficio.cultura@comune.cavarzere.ve.it).
lunedì 17 febbraio 2014
ANNA BERTO ( sindaco di Cona ) SI' ALLA ROMEA COMMERCIALE
--> Da quello che abbiamo potuto capire ci sembra che non ci siano dubbi che il sindaco di Cona è assolutamente favorevole, con tutte le giuste considerazioni ambientali, per la nuova romea commerciale...
domenica 9 febbraio 2014
IL GORZONE FA PAURA
E’ sorto a Boscochiaro un gruppo denominato Rappresentanza di Boscochiaro per la messa in sicurezza delle sponde del fiume Gorzone creato appositamente per far sentire pubblicamente ed ufficialmente la necessità di un intervento efficace ed immediato per la sistemazione degli argini del fiume Gorzone.
Il percorso del fiume coinvolge non solo Boscochiaro, ma anche Dolfina e San Gaetano. Tutte queste zone, soprattutto durante l’ultima piena della scorsa settimana, sono state interessate da un reale pericolo, non solo e non tanto di esondazione, quanto di rottura degli argini. Basti pensare all'intervento eseguito in località Viola proprio nelle giornate di massima allerta di martedì e mercoledì, per rinsaldare l’argine.
Ma la situazione non si può certo dire che sia risolta, né, tantomeno, che quella appena passata sia stata l’unica occasione di allarme per le famiglie dei luoghi interessati. Dopo le tante richieste e segnalazioni, le persone sono stanche di correre un simile rischio ogni volta che il livello del fiume sale senza che nessun ente si sia mai realmente impegnato per eseguire lavori di messa in sicurezza o senza che nessuno si sia davvero impegnato a cercare i fondi per farlo.
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| Il tamponamento dell'argine del Gorzone in località Viola |
Dice Emanuele Pasquali:
“I nostri argini ci fanno paura, inutile nasconderlo. In quest’ultima settimana, tutti eravamo davvero preoccupati. Si pensi solo che la strada di via Dei Mille e via Viola costeggiata dall’argine del Gorzone è ancora oggi inondata dall’acqua che filtra da sotto gli argini. Tutto l’argine, poi, è davvero inzuppato d’acqua e sempre più frequentemente si aggiungono nuove perdite o piccole frane di terriccio. Non parliamo poi dell’argine vicino al cimitero, le cui perdite d’acqua hanno ormai corroso la strada. Insomma, per farla breve la situazione non ci piace.
Certo nei giorni di allerta c’era un monitoraggio da parte della Protezione Civile e del Genio Civile, ma la situazione va risolta a monte: abbiamo più volte sentito dire che mancano i soldi per un intervento che sicuramente risulterà impegnativo, ma di certo non possiamo rimanere così e non possiamo soprattutto far finta di niente in attesa che qualcuno si decida ad intervenire.
Io e Davide Cavallaro ci stiamo dunque impegnando proprio per questo, per esortare chi di competenza a prendere seriamente l’impegno di sistemare concretamente la situazione, con un intervento efficace. In questa settimana alcuni incaricati passeranno nelle case di Boscochiaro, Dolfina e San Gaetano proponendo di sottoscrivere una lettera che porteremo personalmente ai destinatari, ovvero al sindaco di Cavarzere, al responsabile del Genio Civile e al Presidente della Regione Veneto, lettera che ovviamente sarà corredata da tutte le firme di coloro che vogliono aderire alla nostra iniziativa. Vogliamo farci sentire ora, senza attendere di far parlare del nostro paese solo quando sarà il momento di evacuare o quando tutto sarà inondato, anzi, non vogliamo mai arrivare a quel punto.”
I due responsabili si augurano che la raccolta firma sia solo il primo passo verso un dialogo costruttivo con le autorità competenti finalizzato alla risoluzione reale della situazione.
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