Il Partito Democratico, sezione di Cavarzere, con una nota chiede che la fusione con il comune di Cona vada discussa con la cittadinanza e non che vada imposta. I Consiglieri di minoranza del Comune di Cona, con una mozione, hanno chiesto al sindaco Aggio di non dare l’avvio alla fusione tra i due Comuni, questo a causa di una “presa di posizione” del sindaco di Cavarzere Munari. Dagli atti risulta infatti essere già stata presentata una manifestazione di interesse da parte di Cavarzere per dare in affidamento lo studio di fattibilità del progetto senza un confronto con l’Amministrazione di Cona e senza tenere in considerazione le perplessità espresse dallo stesso sindaco di Cona sulla buona riuscita della fusione stessa. Secondo il PD locale il sindaco Munari ha sminuito il ruolo dei cittadini in questo contesto anche a causa della scarsa partecipazione della cittadinanza stessa al sondaggio che era stato proposto. Gli esponenti del Partito Democratico si dicono favorevoli a un percorso di fusione ma a patto che vada coinvolta la cittadinanza, illustrando i pro e i contro dell’operazione, eventualmente cercando di convincere gli scettici. Se ciò no dovesse accadere qualsiasi progetto di aggregazione di funzioni o di fusione sarebbe destinato a fallire.
In Direzione generale del Partito Democratico per l’area sud della provincia di Venezia sono stati eletti Daniel Tiozzo e Heidi Crocco, segretaria e consigliera di Cavarzere.
Si tratta quindi di una presenza importante per la zona.
Prima di loro in Direzione, con il ruolo di dirigente regionale figurava Jonatan Montanariello e Lucio Tiozzo in segreteria.
Importante in questo contesto il lavoro svolto da Montanariello anche come rappresentanza negli organi politici di collegamento con le istituzioni regionali e governative.
Andrea Orlandin, presidente dell’Ipab di Cavarzere Danielato informa che è attivo il bando per la selezione di nuovi volontari in Servizio Civile Universale presso lo stesso Ipab.
Si tratta di un progetto dal titolo “ La casa del Be-essere”, rivolto ai giovani dai 18 ai 28 anni per chi ha il desiderio di mettersi a disposizione degli anziani della struttura. La durata del progetto sarà di 12 mesi e le ore che i giovani dovranno impegnare nel servizio è di 25 ore settimanali in cambio di un compenso economico mensile di 444,euro.
Per i giovani si tratta di un'importante opportunità di crescita umana e civile diventando cittadini responsabili.
Chi desidera partecipare al bando dovrà produrre domanda di partecipazione , indirizzandola all’Ente attraverso la piattaforma DomandaOnLine accedendo con spid entro il prossimo 26 gennaio alle 14.
Per maggiori chiarimenti contattate l’ente al numero 0426 310982 negli orari d’ufficio.
Secondo il consigliere Regionale Montanariello a Cavarzere, per il sindaco Munari sono più importanti le poltrone rispetto alla salute degli anziani, a riguardo ha proposto a nome del PD un’interrogazione al Consiglio Regionale chiedendo per quanto tempo ancora la Regione ha intenzione di stare a guardare
Nella stessa interrogazione ribadisce che non è possibile far passare in secondo piano la salute degli anziani ma sembra sia quello che sta accadendo all’Ipab Danielato di Cavarzere dove il Sindaco ha revocato il CDA. Revoca che spetterebbe alla Regione, conclude Montanariello, la quale invece resta a guardare. L’interrogazione a nome di Montanariello è stata poi firmata da tutto il gruppo democratico e poi portatata di fronte al’Assessore Lanzarin.
Il consigliere consiglierebbe un coordinamento tra il Consiglio di Amministrazione del’Ipab e la Giunta Comunale in modo che il primo interesse sia per il benessere degli anziani della struttura.
Come abbiamo accennato nei giorni scorsi il sindaco di Cavarzere, Munari, è stato criticato per aver sollevato dall’incarico il CdA dell’IPAB Danielato senza aver mai pensato a valutare la situazione a livello emergenza sanitaria.
Cambiare il CdA dell’Ente non è un compito che spetta al sindaco, a quanto affermano o due consiglieri regionali PD Montanariello e Zottis, ma è di competenza della Regione.
Per la decisione presa, intesa da parte dei due consiglieri come “atto di arroganza”, verrà presentato un atto ispettivo all’assessore Lanzarin chiedendo come intenda rispondere ad essa. Il sindaco ha comunque confermato l’avvio del procedimento per annullare la nomina dei sei componenti in carica del Consiglio di Amministrazione della struttura.
Nomina che era stata fatta dall'amministrazione precedente.
Secondo i due consiglieri non è lungimirante assegnare incarichi solo per accontentare chi è rimasto escluso dalla Giunta o dal Consiglio comunale, soprattutto nella situazione attuale quando ci sono problematiche legate alla pandemia, dimenticando che l’IPAB è un’entità giuridica che non dipende dal Comune che quindi non può interferire.
Secondo Montanariello il sindaco Munari dovrebbe essere più prudente in questo tipo di scelte e conclude aggiungendo che “Essere eletti con un ampio consenso, non significa poter fare ciò che si vuole”
A Cavarzere il sindaco Munari, di fresca elezione, ha annullato con un atto la nomina del CdA dell’IPAB Danielato, al fine di farne decadere i componenti. Un atto arrogante con lo scopo di piazzare nel CdA qualche figura suggerita dalla maggioranza.
La priorità del Sindaco nei confronti dell’Ipab, ora, dovrebbe essere valutare la situazione attuale nel contrasto alla pandemia a tutela degli ospiti, oltre che degli operatori e non l’assegnazione di incarichi. Il Sindaco, che con il suo ruolo ricopre la prima autorità cittadina in ambito sanitario, non sembra avere mai chiesto notizie sulla gestione del virus all’interno della casa di riposo.
Il procedimento di annullamento delle nomine è partito il 22 dicembre ed eventuali osservazioni andranno presentate entro il primo gennaio. Tempi stringenti giustificati con un’urgenza che non sembra essere dovuta all’emergenza sanitaria ma a pressioni politiche a quando afferma Heidi Crocco, segretaria del PD di Cavarzere.
Un modo di agire arrogante con un’entità giuridica propria e non alle dipendenze del Primo Cittadino e che quindi non si trova sotto il controllo dell’Amministrazione Comunale.
La segretaria del PD si auspica che il sindaco, nel futuro, si preoccupi maggiormente degli aspetti legati al suo effettivo ruolo di autorità sanitaria, cosa che finora non è mai emersa.
È di Rottanova nel cavarzerano Claudio Rubinato,48 enne deceduto ieri, domenica sera.
Oltre che dare una mano al padre nel piccolo podere di sua proprietà lavorava con il trattore per conto terzi e per passione faceva il DJ con lo pseudonimo di Claudio Simonetti DJ. Domenica sembra sia stato colpito da un’embolia polmonare. I sanitari hanno provato a rianimarlo ma per Claudio non c’è stato nulla da fare, solo il sabato precedente aveva fatto risuonare la sua musica in un locale.
Lascia la moglie Paolina, polacca, da cui era separato, il figlio, Samuel, diciottenne, il padre Gianni e la madre Rosalia.
Era ben conosciuto da tutta la comunità, una persona solare come poche. Ed è descritto come una persona semplice, amorevole nei confronti del figlio, un lavoratore e un sincero amico.
Ora tutto il paese è sgomento, e parole vicine alla sua famiglia sono anche da parte del Comitato Cittadino Rottanova, il quale, su Facebook, porge a tutta la famiglia sentite condoglianze ricordando le serate di ferragosto e i pomeriggi delle Brusavecia in cui, da DJ, ha fatto ballare la comunità.