«Una giunta e un sindaco che sembra vivano sulla Luna». È la definizione che il capogruppo della lista civica Tricolore, Pier Luigi Parisotto, riserva al primo cittadino Henri Tommasi e ai suoi assessori, analizzando gli ultimi provvedimenti assunti nell'infausto 2020. «Tommasi e la sua giunta inutile - commenta Parisotto - piuttosto che pensare all’anno che verrà e ai gravi problemi che porterà a Cavarzere, anche per colpa del Covid-19, pensano di risolvere i problemi approvando il progetto della "grande ciclabile" in via Dante Alighieri: 200 metri lineari, un lavoro di una banalità unica».
L'ex sindaco analizza la situazione: «Cavarzere era già in crisi da anni, lo dimostrano il forte invecchiamento della popolazione e il calo demografico che nell'ultimo decennio si sono via via accentuati, con 250 decessi medi all’anno e nascite ferme a molto meno della metà. Per non parlare dei giovani che emigrano verso realtà più dotate di opportunità di lavoro e servizi. La pandemia non ha fatto altro che accentuare e accelerare questi fattori negativi, ma cosa hanno fatto gli attuali amministratori durante il 2020 per aiutare chi veramente aveva bisogno?».
La risposta che si dà Parisotto è questa: «L'amministrazione ha sperperato la bellezza di 547mila euro, tagliando la bolletta della Tari del 40% a tutte le famiglie, indistintamente, anche alle loro e a tutte quelle che durante i mesi di chiusura per pandemia non avevano subito alcun danno evidente. Rispetto a chi, invece, ha perso il lavoro o ha dovuto andare in cassa integrazione, aspettandola per mesi, ai lavoratori autonomi, ai pubblici esercizi, ai commercianti, agli artigiani e ai liberi professionisti, i quali hanno visto ridursi notevolmente i loro fatturati nel 2020, e chissà ancora per quanto nel 2021».
Parisotto rievoca la questione dei ristori: «Al termine della prima ondata pandemica, all’inizio dell’estate scorsa, il sindaco Tommasi, l’assessore Orlandin e il resto della giunta non hanno mai avviato un vero censimento relativo allo stato e al grado dei bisogni delle famiglie cavarzerane, in modo da indirizzare gli aiuti economici a chi veramente ne avesse avuto bisogno. E, di conseguenza, spendere in maniera più equa e trasparente i 547mila euro a disposizione, tenendo aggiornato mese per mese i dati statistici per calibrare gli aiuti in questa seconda ondata pandemica. Non a caso tutte le previsioni degli esperti parlano che dalla prossima primavera, quando verranno sbloccati i licenziamenti, molte aziende in crisi saranno costrette a licenziare, e la domanda di aiuti delle famiglie in difficoltà potrebbe essere destinata ad aumentare».
Conclude il capogruppo tricolore: «Un amministratore responsabile dovrebbe pensare e riflettere sul da farsi, mentre ci troviamo di fronte a un’amministrazione, sindaco Tommasi in testa, che non ha alcuna sensibilità sociale e, quel che è peggio, non vuole pensare al prossimo futuro del paese. Manca una visione concreta, fondata sull'efficacia nel breve periodo, e sulla chiarezza delle scelte da compiere per fronteggiare la crisi, destinata a peggiorare negli anni. Il mancato avvio del progetto di fusione con Cona mai come ora sarebbe stato utile, se non indispensabile, per non dire della stabilizzazione della cittadella sociosanitaria».
giovedì 7 gennaio 2021
lunedì 4 gennaio 2021
CONSIGLIO COMUNALE DI CAVARZERE, LE ULTIME DELIBERAZIONI IN MATERIA DI URBANISTICA RESIDENZIALE
Ancora a fine novembre, nella seduta del 27, il consiglio comunale di Cavarzere aveva adottato quattro deliberazioni di una certa importanza per quanto riguarda il settore tecnico. È stata, ad esempio, definitivamente approvata la variante semplificata che mira al contenimento del consumo di suolo, secondo le indicazioni della Regione Veneto, valutando le dieci osservazioni pervenute da tecnici e cittadini: ciò consentirà di procedere speditamente alla variante numero 5 del Piano degli Interventi, e passare alla fase operativa.
Approvato anche il nuovo regolamento edilizio, adeguato alle linee guida regionali, che era stato oggetto di un incontro con i professionisti lo scorso settembre. Un regolamento che, nonostante la corposa articolazione dello schema-tipo, ha l’obiettivo della semplificazione con i contenuti in tema di energia, sicurezza e sostenibilità che le nuove costruzioni e le ristrutturazioni richiedono. «Entrambi questi complessi procedimenti - spiega il sindaco Henri Tommasi - sono stati portati a compimento entro il termine stabilito dalla Regione Veneto, ovvero il 21 dicembre 2020».
Si passa poi alla delibera che azzera completamente il contributo di costruzione per gli interventi di rigenerazione urbana, di decarbonizzazione, efficienza energetica, messa in sicurezza sismica, ristrutturazione, nonché di recupero e riuso degli immobili dismessi o in via di dismissione, la quale ratifica l’atto già approvato dalla giunta nel luglio 2020. «Il Comune di Cavarzere - continua Tommasi - è tra i primi in Veneto (e non solo) ad aver operato questa scelta, e ne siamo orgogliosi. Un segnale di qualità, sicurezza e decoro per il territorio».
Un'altra deliberazione in tema di urbanistica è l’aggiornamento delle linee guida per la presentazione degli accordi di trasformazione pubblico-privato. Anche questo è stato un complesso lavoro per consentire di partire al più presto con la variante 5 al Piano degli Interventi, al fine di recepire le istanze dei privati che intendono promuovere interventi, a fronte del riconoscimento di un beneficio pubblico: un aggiornamento necessario per adeguarsi alle nuove norme come la legge urbanistica regionale, meglio nota come “Veneto 2050”.
Infine l'approvazione del piano delle alienazioni degli edifici residenziali di proprietà del Comune, relativamente agli alloggi già occupati. Il piano sarà adesso trasmesso alla Regione per le procedure di competenza. «Si tratta di una prima parte del piano relativa agli alloggi che essendo già occupati sono più facilmente alienabili - conclude il sindaco - vista anche l’indagine conoscitiva svolta quest’estate. Poi passeremo al resto del patrimonio residenziale pubblico. La vendita consentirà di introitare risorse per il recupero e l’adeguamento di molti altri alloggi, oltre ai 19 già completati nel 2020 e ai 5 di prossima ultimazione».
Approvato anche il nuovo regolamento edilizio, adeguato alle linee guida regionali, che era stato oggetto di un incontro con i professionisti lo scorso settembre. Un regolamento che, nonostante la corposa articolazione dello schema-tipo, ha l’obiettivo della semplificazione con i contenuti in tema di energia, sicurezza e sostenibilità che le nuove costruzioni e le ristrutturazioni richiedono. «Entrambi questi complessi procedimenti - spiega il sindaco Henri Tommasi - sono stati portati a compimento entro il termine stabilito dalla Regione Veneto, ovvero il 21 dicembre 2020».
Si passa poi alla delibera che azzera completamente il contributo di costruzione per gli interventi di rigenerazione urbana, di decarbonizzazione, efficienza energetica, messa in sicurezza sismica, ristrutturazione, nonché di recupero e riuso degli immobili dismessi o in via di dismissione, la quale ratifica l’atto già approvato dalla giunta nel luglio 2020. «Il Comune di Cavarzere - continua Tommasi - è tra i primi in Veneto (e non solo) ad aver operato questa scelta, e ne siamo orgogliosi. Un segnale di qualità, sicurezza e decoro per il territorio».
Un'altra deliberazione in tema di urbanistica è l’aggiornamento delle linee guida per la presentazione degli accordi di trasformazione pubblico-privato. Anche questo è stato un complesso lavoro per consentire di partire al più presto con la variante 5 al Piano degli Interventi, al fine di recepire le istanze dei privati che intendono promuovere interventi, a fronte del riconoscimento di un beneficio pubblico: un aggiornamento necessario per adeguarsi alle nuove norme come la legge urbanistica regionale, meglio nota come “Veneto 2050”.
Infine l'approvazione del piano delle alienazioni degli edifici residenziali di proprietà del Comune, relativamente agli alloggi già occupati. Il piano sarà adesso trasmesso alla Regione per le procedure di competenza. «Si tratta di una prima parte del piano relativa agli alloggi che essendo già occupati sono più facilmente alienabili - conclude il sindaco - vista anche l’indagine conoscitiva svolta quest’estate. Poi passeremo al resto del patrimonio residenziale pubblico. La vendita consentirà di introitare risorse per il recupero e l’adeguamento di molti altri alloggi, oltre ai 19 già completati nel 2020 e ai 5 di prossima ultimazione».
venerdì 1 gennaio 2021
VACCINAZIONI ANTI COVID NELLE CASE DI RIPOSO: DOMENICA SARÀ LA VOLTA DELL'IPAB DANIELATO DI CAVARZERE
Nei primi venti giorni di gennaio, l’ULSS 3 Serenissima vaccinerà contro il Covid la grande categoria delle persone più a rischio. Si tratta di medici, infermieri, operatori sanitari di ospedali e nel territorio, assieme gli ospiti delle residenze per anziani.
Ammontano già a oltre 400 unità i vaccini somministrati al personale negli ultimi giorni del 2020: ieri, 31 dicembre, alla casa di riposo Nazaret di Mestre sono state iniettate le prime dosi vaccinali a una cinquantina di operatori: nel giro di pochi giorni verrà completata la vaccinazione di personale e ospiti in questa prima struttura.
Serrata la scaletta delle prime residenze per anziani, dopo Nazaret, che saranno sottoposte a vaccinazione: domani, sabato 2 gennaio, è il turno di Villa Fiorita e Villa Althea, a Spinea; domenica 3 sarà la volta dell’IPAB Danielato di Cavarzere; lunedì 4 seguiranno la residenza Ca’ dei Fiori di Quarto d’Altino e la casa di riposo Relaxi (Santa Maria dei Battuti) di Noale. Quindi, via via, tutte le altre.
In ciascuna delle case di riposo è presente un nucleo vaccinale composto da infermieri, medico sorvegliante e amministrativo, che opera in sinergia con l’ULSS Serenissima e il suo Servizio di Igiene e Sanità Pubblica.
«L’invito pressante che facciamo a operatori di settore, e poi alla popolazione - lancia l’appello il direttore generale dell’ULSS 3, Giuseppe dal Ben - è aderire in massa a questa vaccinazione. Questa è un’occasione da non perdere: è l’arma che abbiamo per combattere la pandemia e ci consente per la prima volta di giocare in attacco, e non in difesa, nei confronti del virus».
Ammontano già a oltre 400 unità i vaccini somministrati al personale negli ultimi giorni del 2020: ieri, 31 dicembre, alla casa di riposo Nazaret di Mestre sono state iniettate le prime dosi vaccinali a una cinquantina di operatori: nel giro di pochi giorni verrà completata la vaccinazione di personale e ospiti in questa prima struttura.
Serrata la scaletta delle prime residenze per anziani, dopo Nazaret, che saranno sottoposte a vaccinazione: domani, sabato 2 gennaio, è il turno di Villa Fiorita e Villa Althea, a Spinea; domenica 3 sarà la volta dell’IPAB Danielato di Cavarzere; lunedì 4 seguiranno la residenza Ca’ dei Fiori di Quarto d’Altino e la casa di riposo Relaxi (Santa Maria dei Battuti) di Noale. Quindi, via via, tutte le altre.
In ciascuna delle case di riposo è presente un nucleo vaccinale composto da infermieri, medico sorvegliante e amministrativo, che opera in sinergia con l’ULSS Serenissima e il suo Servizio di Igiene e Sanità Pubblica.
«L’invito pressante che facciamo a operatori di settore, e poi alla popolazione - lancia l’appello il direttore generale dell’ULSS 3, Giuseppe dal Ben - è aderire in massa a questa vaccinazione. Questa è un’occasione da non perdere: è l’arma che abbiamo per combattere la pandemia e ci consente per la prima volta di giocare in attacco, e non in difesa, nei confronti del virus».
martedì 22 dicembre 2020
BIOMETANO A CA' VENIER, PARISOTTO CONTRO IL SINDACO: «NON ACCETTA CONSULENTI PER ANALIZZARE IL PROGETTO NEFASTO»
«Un impianto per la produzione di biometano sotto l’albero di Natale. È il "regalo" che faranno trovare ai cavarzerani, con molta probabilità, il sindaco Henri Tommasi e la sua inutile quanto dannosa giunta». Il capogruppo di minoranza della lista Tricolore, Pier Luigi Parisotto, si riferisce alla richiesta da parte di un privato per la costruzione di un grande impianto per la produzione di biometano dall’utilizzo di sottoprodotti e deiezioni animali anche di origine agricola, in località Ca’ Venier.
«La possibilità di un impianto alle porte del centro storico - sottolinea Parisotto - è assai concreta, poiché l'impresa in questione ha presentato il progetto alla Regione e al Comune ancora il 7 aprile scorso, e da allora il sindaco e tutti i suoi assessori, colpevolmente, hanno fatto finta di niente.
Solo quando il partito di Sinistra Italiana, durante l’estate scorsa, ha chiesto più volte pubblicamente informazioni, sindaco e assessori, dopo aver fatto spallucce, hanno ammesso che il progetto esisteva. E solo nel consiglio comunale del 27 novembre scorso il sindaco ha dovuto dichiarare e ammettere che non solo c’era il progetto, ma che il 19 novembre la Regione gli aveva anche scritto che era indetta ufficialmente la conferenza dei servizi decisoria, da lì a poche settimane».
L'ex sindaco Parisotto continua la propria esposizione: «Non paghi dei ritardi accumulati fin qui e dei rischi enormi che fanno correre al paese con questo comportamento menefreghista e irresponsabile, sindaco e assessori solo il 15 dicembre scorso hanno fatto convocare la commissione consigliare competente, mettendo a disposizione il voluminoso progetto (come al solito) solo qualche giorno prima.
Durante la discussione, a cui hanno assistito in colpevole silenzio diversi assessori e consiglieri comunali di maggioranza, il sindaco Tommasi e l’assessora all’Ambiente Catia Paparella hanno annunciato un misero ordine del giorno di natura squisitamente politica, da discutere nel prossimo consiglio comunale, in cui la maggioranza di centrosinistra si dichiarerà certamente contraria alla costruzione dell’impianto».
Ma in mancanza di una vera analisi tecnico-giuridica, scientifica, a supporto dell’eventuale diniego - stigmatizza Parisotto - il valore che avrà questo ordine del giorno, anche se verrà votato da tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza, «sarà pari a zero in sede di conferenza dei servizi decisoria, quando verrà confermata. Proprio per scongiurare questo pericolo a Ca’ Venier e al capoluogo comunale, ho consigliato, durante la commissione, al sindaco Tommasi e all’assessore Paparella di arruolare urgentemente alcuni consulenti tecnici e giuridici al fine di analizzare nel dettaglio tutto il progetto, a supporto e sostegno dell’analisi urbanistica compiuta dal dirigente tecnico comunale».
Tale istanza è stata favorevolmente accolta dall’assessora Paparella, mentre il sindaco - riferisce il consigliere della lista Tricolore - «è stato inutilmente polemico e poco disponibile ad accettarla. Al contrario di un componente della commissione, il consigliere del PD Fabrizio Bergantin, espressosi in modo favorevole, mentre gli altri due componenti, il capogruppo della Lega Pierfrancesco Munari e la consigliera ex Sinistra Italiana Lisa Armarolli, non si sono espressi».
Pier Luigi Parisotto auspica che la dirigenza di Sinistra Italiana «o quel che ne rimane, abbia il coraggio di andare fino in fondo alla intera analisi delle scelte politiche negative esperite fin qui nell’ultimo mandato del sindaco Tommasi, che loro hanno sostenuto prima nel 2011 e poi nel 2016, eleggendo tre consiglieri comunali e un'assessora, Heidi Crocco, presente e silente in commissione, oltre ai consiglieri Lorenzo Baracco e Lisa Armarolli, entrambi pure presenti e in silenzio. Una volta eletti - conclude l'ex primo cittadino - costoro hanno poco dopo abbandonato Sinistra Italiana e ora fanno tutti rotta, a titolo personale, verso l’impianto di biometano a Ca’ Venier di Cavarzere».
«La possibilità di un impianto alle porte del centro storico - sottolinea Parisotto - è assai concreta, poiché l'impresa in questione ha presentato il progetto alla Regione e al Comune ancora il 7 aprile scorso, e da allora il sindaco e tutti i suoi assessori, colpevolmente, hanno fatto finta di niente.
Solo quando il partito di Sinistra Italiana, durante l’estate scorsa, ha chiesto più volte pubblicamente informazioni, sindaco e assessori, dopo aver fatto spallucce, hanno ammesso che il progetto esisteva. E solo nel consiglio comunale del 27 novembre scorso il sindaco ha dovuto dichiarare e ammettere che non solo c’era il progetto, ma che il 19 novembre la Regione gli aveva anche scritto che era indetta ufficialmente la conferenza dei servizi decisoria, da lì a poche settimane».
L'ex sindaco Parisotto continua la propria esposizione: «Non paghi dei ritardi accumulati fin qui e dei rischi enormi che fanno correre al paese con questo comportamento menefreghista e irresponsabile, sindaco e assessori solo il 15 dicembre scorso hanno fatto convocare la commissione consigliare competente, mettendo a disposizione il voluminoso progetto (come al solito) solo qualche giorno prima.
Durante la discussione, a cui hanno assistito in colpevole silenzio diversi assessori e consiglieri comunali di maggioranza, il sindaco Tommasi e l’assessora all’Ambiente Catia Paparella hanno annunciato un misero ordine del giorno di natura squisitamente politica, da discutere nel prossimo consiglio comunale, in cui la maggioranza di centrosinistra si dichiarerà certamente contraria alla costruzione dell’impianto».
Ma in mancanza di una vera analisi tecnico-giuridica, scientifica, a supporto dell’eventuale diniego - stigmatizza Parisotto - il valore che avrà questo ordine del giorno, anche se verrà votato da tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza, «sarà pari a zero in sede di conferenza dei servizi decisoria, quando verrà confermata. Proprio per scongiurare questo pericolo a Ca’ Venier e al capoluogo comunale, ho consigliato, durante la commissione, al sindaco Tommasi e all’assessore Paparella di arruolare urgentemente alcuni consulenti tecnici e giuridici al fine di analizzare nel dettaglio tutto il progetto, a supporto e sostegno dell’analisi urbanistica compiuta dal dirigente tecnico comunale».
Tale istanza è stata favorevolmente accolta dall’assessora Paparella, mentre il sindaco - riferisce il consigliere della lista Tricolore - «è stato inutilmente polemico e poco disponibile ad accettarla. Al contrario di un componente della commissione, il consigliere del PD Fabrizio Bergantin, espressosi in modo favorevole, mentre gli altri due componenti, il capogruppo della Lega Pierfrancesco Munari e la consigliera ex Sinistra Italiana Lisa Armarolli, non si sono espressi».
Pier Luigi Parisotto auspica che la dirigenza di Sinistra Italiana «o quel che ne rimane, abbia il coraggio di andare fino in fondo alla intera analisi delle scelte politiche negative esperite fin qui nell’ultimo mandato del sindaco Tommasi, che loro hanno sostenuto prima nel 2011 e poi nel 2016, eleggendo tre consiglieri comunali e un'assessora, Heidi Crocco, presente e silente in commissione, oltre ai consiglieri Lorenzo Baracco e Lisa Armarolli, entrambi pure presenti e in silenzio. Una volta eletti - conclude l'ex primo cittadino - costoro hanno poco dopo abbandonato Sinistra Italiana e ora fanno tutti rotta, a titolo personale, verso l’impianto di biometano a Ca’ Venier di Cavarzere».
giovedì 10 dicembre 2020
DISGUIDI NELLA DOMICILIAZIONE DEGLI AVVISI PER IL PAGAMENTO DELLA TARI, TRE MODI PER OTTENERLI SENZA ANDARE IN MORA
L'assessore al Bilancio, Andrea Orlandin interviene a proposito dei recenti disservizi che hanno riguardato la postalizzazione degli avvisi relativi alla TARI, e ne approfitta per fare chiarezza quanto all’applicazione di questa imposta comunale per il 2020 e per gli anni a venire. Con deliberazione n. 28 del 23 luglio scorso, l’amministrazione ha messo in campo, proprio con la TARI, la sua più grande manovra di aiuti nei confronti del territorio a seguito dell’emergenza da Coronavirus, destinando oltre 2 milioni alla riduzione della pressione fiscale sui cittadini.
Un milione è stato investito subito nel 2020, e ha determinato il completo azzeramento della TARI per tutte le attività commerciali e la sua riduzione del 40% di quella del resto dei cittadini; in questo caso sono state anche riviste le scadenze, dato che è stata eliminata la classica prima rata, e sono state mantenute 3 rate con (cadenza temporale: prima rata il 1° settembre, seconda rata il 31 ottobre, terza rata il 31 dicembre), con possibilità di versamento in unica soluzione entro la data del 1° settembre scorso.
L'ulteriore cifra di un milione e 200mila euro è stata destinata alla salvaguardia dei livelli tariffari e alla ulteriore riduzione della TARI, sia per le attività commerciali, sia per le utenze domestiche, negli anni 2021, 2022 e 2023, in modo da continuare a sostenere il territorio nella fase della ripartenza. Vi è poi l’aspetto, importantissimo per il cittadino ma distinto concettualmente dalla sua quantificazione, del recapito dell’avviso a casa. Qui - segnala l'assessore Orlandin - «sono purtroppo sorti i problemi, in quanto il Comune ha dovuto affidare, come prevede la norma, il servizio di postalizzazione all'impresa risultata miglior offerente nel mercato elettronico della pubblica amministrazione.
Questa società, come noto, ha creato disservizi, in quanto diversi avvisi di pagamento non sono stati recapitati; come recita l’avviso pubblicato nel sito del Comune, l’utente a cui non fosse stato recapitato l’avviso della TARI può richiederne copia» all’ufficio tributi via mail all’indirizzo tributi@comune.cavarzere.ve.it, o ritirandolo direttamente all’ufficio, previo appuntamento telefonico, oppure chiedendone il reinvio a domicilio tramite posta (per ulteriori informazioni è possibile contattare i numeri telefonici 0426 317148 e 0426 317118).
«Mi è stato chiesto – precisa l’assessore – se l’impresa che ha causato questi problemi verrà pagata come niente fosse; naturalmente non è così, è già in corso una contestazione formale, con il blocco del pagamento di quanto richiesto dall'azienda come pagamento. La quantificazione definitiva del danno sarà effettuata dagli uffici non appena saranno disponibili i dati definitivi dei mancati recapiti. Naturalmente chi non ha ricevuto i bollettini per il versamento non deve avere timore nel richiederli per paura dell’applicazione di more o interessi, in quanto in questi casi non verranno assolutamente richiesti».
Orlandin si augura che questo disservizio in merito al recapito degli avvisi di pagamento della TARI «non oscuri la percezione, sia per il 2020, che per gli anni a venire, del grandissimo sforzo messo in campo da questa amministrazione a favore di tutti i cittadini del proprio territorio. Uno sforzo che, con queste proporzioni, nessun altro Comune limitrofo ha compiuto, e che rappresenta quanto di più concreto si potesse fare a favore della collettività».
Un milione è stato investito subito nel 2020, e ha determinato il completo azzeramento della TARI per tutte le attività commerciali e la sua riduzione del 40% di quella del resto dei cittadini; in questo caso sono state anche riviste le scadenze, dato che è stata eliminata la classica prima rata, e sono state mantenute 3 rate con (cadenza temporale: prima rata il 1° settembre, seconda rata il 31 ottobre, terza rata il 31 dicembre), con possibilità di versamento in unica soluzione entro la data del 1° settembre scorso.
L'ulteriore cifra di un milione e 200mila euro è stata destinata alla salvaguardia dei livelli tariffari e alla ulteriore riduzione della TARI, sia per le attività commerciali, sia per le utenze domestiche, negli anni 2021, 2022 e 2023, in modo da continuare a sostenere il territorio nella fase della ripartenza. Vi è poi l’aspetto, importantissimo per il cittadino ma distinto concettualmente dalla sua quantificazione, del recapito dell’avviso a casa. Qui - segnala l'assessore Orlandin - «sono purtroppo sorti i problemi, in quanto il Comune ha dovuto affidare, come prevede la norma, il servizio di postalizzazione all'impresa risultata miglior offerente nel mercato elettronico della pubblica amministrazione.
Questa società, come noto, ha creato disservizi, in quanto diversi avvisi di pagamento non sono stati recapitati; come recita l’avviso pubblicato nel sito del Comune, l’utente a cui non fosse stato recapitato l’avviso della TARI può richiederne copia» all’ufficio tributi via mail all’indirizzo tributi@comune.cavarzere.ve.it, o ritirandolo direttamente all’ufficio, previo appuntamento telefonico, oppure chiedendone il reinvio a domicilio tramite posta (per ulteriori informazioni è possibile contattare i numeri telefonici 0426 317148 e 0426 317118).
«Mi è stato chiesto – precisa l’assessore – se l’impresa che ha causato questi problemi verrà pagata come niente fosse; naturalmente non è così, è già in corso una contestazione formale, con il blocco del pagamento di quanto richiesto dall'azienda come pagamento. La quantificazione definitiva del danno sarà effettuata dagli uffici non appena saranno disponibili i dati definitivi dei mancati recapiti. Naturalmente chi non ha ricevuto i bollettini per il versamento non deve avere timore nel richiederli per paura dell’applicazione di more o interessi, in quanto in questi casi non verranno assolutamente richiesti».
Orlandin si augura che questo disservizio in merito al recapito degli avvisi di pagamento della TARI «non oscuri la percezione, sia per il 2020, che per gli anni a venire, del grandissimo sforzo messo in campo da questa amministrazione a favore di tutti i cittadini del proprio territorio. Uno sforzo che, con queste proporzioni, nessun altro Comune limitrofo ha compiuto, e che rappresenta quanto di più concreto si potesse fare a favore della collettività».
IMPIANTO DI BIOMETANO A CA' VENIER, IL CONSIGLIERE REGIONALE MONTANARIELLO: «CONTRARIO SENZA SE E SENZA MA»
Il consigliere regionale Jonatan Montanariello dice no all'impianto di biometano che potrebbe sorgere a Ca' Venier, e il cui progetto è approdato a palazzo Balbi (sede della giunta regionale) la scorsa primavera. «È incompatibile con il territorio - dichiara l'esponente dell'opposizione - e non accettiamo che sia prodotto a due passi dal centro abitato.
Vigileremo con la massima attenzione al fine di scongiurare questa ipotesi». Il consigliere intende fare piena chiarezza: «Cercheremo di capire a che punto sia l’eventuale iter, se è già partito o se è ancora tutto fermo in qualche cassetto. In ogni caso chiediamo un rapido coinvolgimento del territorio, ma possiamo anticipare già adesso in maniera netta la totale contrarietà a una centrale per la produzione di biometano.
Anzitutto c’è il problema delle emissioni di odori durante il carico, scarico e stoccaggio dei composti organici utilizzati: problema da tenere in particolare considerazione, vista la vicinanza con le case ma anche con attività commerciali e industriali. Ma esiste anche - conclude Montanariello - una questione di infrastrutture: la viabilità attorno non è pensata per un traffico sostenuto da parte di mezzi pesanti. Attendiamo risposte celeri, ma con la ferma convinzione che un progetto del genere vada assolutamente cassato, senza se e senza ma».
Vigileremo con la massima attenzione al fine di scongiurare questa ipotesi». Il consigliere intende fare piena chiarezza: «Cercheremo di capire a che punto sia l’eventuale iter, se è già partito o se è ancora tutto fermo in qualche cassetto. In ogni caso chiediamo un rapido coinvolgimento del territorio, ma possiamo anticipare già adesso in maniera netta la totale contrarietà a una centrale per la produzione di biometano.
Anzitutto c’è il problema delle emissioni di odori durante il carico, scarico e stoccaggio dei composti organici utilizzati: problema da tenere in particolare considerazione, vista la vicinanza con le case ma anche con attività commerciali e industriali. Ma esiste anche - conclude Montanariello - una questione di infrastrutture: la viabilità attorno non è pensata per un traffico sostenuto da parte di mezzi pesanti. Attendiamo risposte celeri, ma con la ferma convinzione che un progetto del genere vada assolutamente cassato, senza se e senza ma».
sabato 5 dicembre 2020
IL COMUNE ACQUISTA UNO SCANNER PER DIGITALIZZARE I PROGETTI URBANISTICI, FACILITANDO UFFICI E PROFESSIONISTI
Il settore Assetto del Territorio (Urbanistica ed Edilizia Privata) del Comune di Cavarzere si è recentemente dotato di uno scanner A0 per poter digitalizzare i progetti di edilizia privata e delle opere pubbliche, che attualmente sono disponibili solo su base cartacea, in modo da costruire un archivio digitale.
«Si tratta di un'esigenza espressa da tempo – spiega il sindaco Henri Tommasi - per dematerializzare gli archivi e agevolare al contempo il lavoro di uffici e professionisti. Considerando anche il periodo caratterizzato dall'emergenza sanitaria, è poi evidente come sia più pratico per l'utente ricevere un file via posta elettronica piuttosto che recarsi in Comune a ritirare copie cartacee.
In merito poi alle difficoltà riscontrate da tutti i comuni d'Italia nel recuperare vecchie pratiche dagli archivi per poter predisporre la documentazione del bonus energetico, voglio precisare - continua il sindaco - che può succedere di non rinvenire immediatamente i progetti, anche a causa dei ripetuti traslochi degli uffici che si sono susseguiti nel tempo.
In questo caso l'ufficio rilascia comunque un’attestazione che il professionista utilizza per la conformità edilizia, come previsto nel decreto Semplificazioni. Vista la mole di richieste che continuano a pervenire e i tempi ristretti - conclude il primo cittadino - valuteremo anche se integrare temporaneamente il servizio, dando atto che comunque gli uffici stanno facendo il possibile per andare incontro alle esigenze degli utenti».
«Si tratta di un'esigenza espressa da tempo – spiega il sindaco Henri Tommasi - per dematerializzare gli archivi e agevolare al contempo il lavoro di uffici e professionisti. Considerando anche il periodo caratterizzato dall'emergenza sanitaria, è poi evidente come sia più pratico per l'utente ricevere un file via posta elettronica piuttosto che recarsi in Comune a ritirare copie cartacee.
In merito poi alle difficoltà riscontrate da tutti i comuni d'Italia nel recuperare vecchie pratiche dagli archivi per poter predisporre la documentazione del bonus energetico, voglio precisare - continua il sindaco - che può succedere di non rinvenire immediatamente i progetti, anche a causa dei ripetuti traslochi degli uffici che si sono susseguiti nel tempo.
In questo caso l'ufficio rilascia comunque un’attestazione che il professionista utilizza per la conformità edilizia, come previsto nel decreto Semplificazioni. Vista la mole di richieste che continuano a pervenire e i tempi ristretti - conclude il primo cittadino - valuteremo anche se integrare temporaneamente il servizio, dando atto che comunque gli uffici stanno facendo il possibile per andare incontro alle esigenze degli utenti».
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